F1 | Presentata la Aston Martin Red Bull Racing RB14 [FOTO e VIDEO]

La RB14 segna il ritorno a tempo pieno sul progetto Formula 1 di Adrian Newey, che potrebbe rivelarsi la carta vincente del team quest’anno. Una vera rivoluzione è la livrea, ma non è quella ufficiale. Dal 2019 arriverà la power-unit Honda?

La Aston Martin Red Bull Racing rilancia la sfida a Mercedes e Ferrari. Ripartendo dalla RB14. La nuova monoposto della scuderia di Milton Keynes per il Mondiale F1 2018 è stata presentata sul web questa mattina ed è la prima frutto della partnership allargata con la Casa automobilistica britannica.

La RB14 segna anche il ritorno a tempo pieno sul progetto Formula 1 di Adrian Newey, il geniale progettista che potrebbe rivelarsi la vera carta vincente del team quest’anno. Una vera rivoluzione è la livrea, in cui spariscono i tradizionali colori giallo e rosso del logo Red Bull a favore di un blu elettrico alternato a chiazze di nero, con gli sponsor in argento. Tuttavia, non sono questi i colori ufficiali della Red Bull RB14 che vedremo in pista a Melbourne, in quanto si tratta di una “special edition” che forse sarà adottata soltanto nei test invernali (come già fatto nel 2015) ma che potrebbe avere un aspetto diverso già nei test di Barcellona, in programma dal 26 febbraio all’1 marzo.

Per quanto riguarda l’aerodinamica, colpisce molto la nuova soluzione adottata nella zona delle pance, che prende senza dubbio spunto da quanto visto lo scorso anno sulla Ferrari SF70H. I tecnici guidati da Newey, però, hanno reinterpretato la soluzione adottata a Maranello introducendo un profilo alare davanti alle bocche dei radiatori, spostando più indietro le fiancate per preservare gli elementi di raffreddamento dalle turbolenze in arrivo dalle ruote anteriori.

La nuova RB14 progettata da Adrian Newey, che dovrà mettere Max Verstappen Daniel Ricciardo nelle condizioni di lottare ad armi pari contro Ferrari e Mercedes, è scesa subito in pista dopo la presentazione per un filming day di quasi 100 km a Silverstone, con protagonista Ricciardo. Non certo un bel “debutto”: causa maltempo, l’australiano è andato a muro nella parte conclusiva della giornata vittima, di un probabile aquaplaning, danneggiando ala, sospensioni e tutte le appendici aerodinamiche. Per Daniel nessun problema, non si può dire lo stesso della nuovissima RB14.

“È sempre difficile dare delle indicazioni dopo pochi giri, ma il feeling iniziale è positivo – ha spiegato Ricciardo sul sito ufficiale Red Bull –. La macchina non ha fatto nulla che potesse incutermi delle brutte sensazioni; non ha sbandato pericolosamente e ho trovato un buon assetto per la parte posteriore della vettura, nonostante abbia girato con la pista bagnata. Questi sono dei primi segnali incoraggianti. Il look della macchina è piuttosto ‘di moda’. Oggi la vettura era molto figa. È proprio quello che un pilota vuole vedere quando entra nel garage”.

Red Bull con motore Honda dal 2019?

In questa giornata, però, fatto particolarmente clamore un’altra notizia riguardante la Red Bull e non connessa con la presentazione della nuova monoposto. Helmut Marko, talent scout della scuderia anglo-austriaca, ha dichiarato che il team sta prendendo in considerazione l’ipotesi di passare alle power-unit Honda nel 2019.

Quest’anno i giapponesi forniscono i motori alla Toro Rosso, junior team di casa Red Bull, e la scuderia di Faenza è rimasta piacevolmente colpita dal lavoro dei tecnici Honda e dai riscontri del motore nelle prove al banco. Anche i vertici della Red Bull hanno apprezzato gli sforzi dei nipponici per migliorare la power-unit e visto il positivo inizio di rapporto fra le parti, alla Red Bull potrebbe essere venuta in mente l’idea di legarsi alla Honda con un contratto pluriennale, mettendo contestualmente fine alla storica partnership tecnica con Renault.

“Finora siamo stati positivamente sorpresi dalla Honda, sia per quanto concerne la dedizione sia per l’entusiasmo che ci mettono nel lavoro – ha dichiarato Helmut Marko ad Auto Motor und Sport –. Penso che abbiano imparato dagli errori che hanno commesso in passato, e guardando ai riscontri dei test al banco adesso hanno una power-unit affidabile. Ritengo possibile che il motore possa raggiungere le prestazioni di quello della Renault entro metà stagione. Rispetto a una volta, le regole sui motori sono cambiate, perciò un team deve annunciare entro la fine dell’estate con quale motore correrà nel campionato successivo. Analizzeremo meticolosamente ogni possibile informazione e ogni dettaglio a nostra disposizione prima di prendere una decisione . In questo momento, non scartiamo alcuna opzione”.