Il Gran Premio di Monaco 2018 ha rappresentato per la Red Bull un fine settimana fantastico, dominato sin dalle prove libere e culminato con la seconda vittoria stagionale di Daniel Ricciardo, per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio dopo essere scattato dalla pole. Già dopo le qualifiche, l’immediata telefonata del boss Dietrich Mateschitz all’australiano aveva riaperto la questione legata al rinnovo del contratto, dopo che nelle ultime settimane il talento di Perth era dato per partente.

Oltre al contratto di Ricciardo però, l’altro nodo da sciogliere in casa Red Bull è la scelta della power-unit per la prossima stagione. Helmut Marko e Christian Horner si trovano a un bivio: proseguire con la motorizzazione Renault (ribattezzata TAG Heuer) o lasciarsi tentare da Honda?

“Da quanto ho percepito nel paddock in questi giorni la vittoria di Ricciardo ha fatto impennare le sue quotazioni sul mercato – il commento di Horner, che ci tiene a chiarire le priorità del suo team –. Per adesso, però, le nostre forze sono concentrate su quale power-unit utilizzare nella prossima stagione. Osserveremo attentamente le prestazioni dei motori Renault e Honda nel prossimo appuntamento in Canada e prenderemo la nostra decisione. Dopodiché, passeremo a discutere del contratto di Daniel con lui e il suo entourage, che ovviamente pretenderanno un trattamento migliore di quello attuale alla luce dei risultati ottenuti in pista”.

Renault, tramite il responsabile Cyril Abiteboul, aveva indicato come termine ultimo per una risposta definitiva il 31 maggio, ma proprio durante il weekend di Montecarlo i vertici della Casa francese hanno acconsentito al prolungamento dell’ultimatum, previsto ora tra il GP di Francia e il GP d’Austria.