La notizia era nell’aria da settimane, adesso è arrivata l’ufficialità. L’accordo tra Sauber e Honda per la fornitura di power-unit a partire dal 2018 è definitivamente saltato. Ad annunciarlo è stata la stessa scuderia elvetica sul proprio sito internet questo pomeriggio, proprio mentre cominciavano a circolare nel paddock dell’Hungaroring le prime voci su una possibile trattativa del motorista giapponese con la Toro Rosso.

“A malincuore siamo costretti ad annunciare l’interruzione della collaborazione prevista con Honda a partire dalla prossima stagione – ha dichiarato il nuovo team principal della Sauber, Fréderic Vasseur –. Tuttavia, questa decisione è stata presa sulla base di valide ragioni strategiche che vogliono riportare la scuderia ad assumere nuovamente un ruolo di primo piano nel panorama motoristico della Formula 1. Vogliamo ringraziare la Honda per la sua collaborazione e augurarle buon lavoro per il suo futuro nella nostra categoria”.

La Sauber resta così scoperta per quanto riguarda la fornitura di propulsori per la prossima stagione, ma il team ha fatto sapere che sarà diramato un nuovo comunicato in merito nei prossimi giorni. Le soluzioni plausibili sono un rinnovo con Ferrari o un passaggio a Mercedes, sfruttando così il vuoto lasciato a inizio anno dalla Manor.

Se Honda dovesse scegliere la Toro Rosso, con questa soluzione si aprirebbero prospettive piuttosto interessanti per la scuderia di Faenza, che si potrebbe svincolare dalla casa madre Red Bull, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda la questione piloti. Non è certo una novità che la line-up dei piloti Toro Rosso sia decisa dalla dirigenza della scuderia austriaca, che undici anni fa decise di acquisire la Minardi proprio per far crescere i giovani talenti del Red Bull Junior Team.

Con l’arrivo di Honda, però, si aprirebbero le porte del progetto Formula Dream, fucina di piloti esclusivamente nipponici. In questo caso, l’attenzione si concentrerebbe su Nobuharu Matsushita, 23enne che milita da tre anni in GP2 (l’attuale Formula 2) e già accostato alla Sauber per la prossima stagione, che però potrebbe virare su Faenza qualora la trattativa andasse effettivamente in porto.

Nel complesso, la situazione potrebbe essere molto allettante per il team gestito da Franz Tost, anche se l’unico grande punto interrogativo è legato alle prestazioni del propulsore giapponese, tutt’altro che confortanti se si guardano i risultati della McLaren negli ultimi tre anni.