La pista di Spa su cui si disputerà la gara di domenica è una delle poche "old style" che ancora sopravvive in F1. Ogni suo metro racconta successi netti e duelli all'arma bianca, come quello tra Schumacher e Villeneuve nel 1996.

La Formula 1 ritorna in pista dopo il lungo periodo di ferie riservando agli appassionati una classicissima del calendario: il Gp del Belgio. Appuntamento dalla grande tradizione formulistica sia per l’evento in sé che per il circuito in cui si svolgerà, ovvero la suggestiva pista di Spa-Francorchamps.

Il tracciato, che sorge nel pieno della catena montuosa delle Ardenne, è uno di quelli in cui è stata scritta una consistente fetta di storia delle corse e dove ancora se ne scriverà.

Percorso caratterizzato da bellissimi e insidiosi saliscendi che culminano nella stupenda esse dell’Eau Rouge, Spa è uno degli impianti preferiti dai piloti, che qui riscoprono l’eccitazione di brividi e sensazioni un tempo molto comuni nella “vecchia” F1 e sempre più rari invece, oggi.

Il Gp del Belgio e, soprattutto, il circuito di Spa hanno registrato il trionfo dei più grandi campioni di questo sport come Jim Clark, Jackie Stewart, Ayrton Senna, Alain Prost, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. A conferma di essere una pista molto selettiva dove la vittoria non è riservata a tutti.

Una delle sfide più affascinanti è stata sicuramente quella tra il ferrarista Michael Schumacher e Jacques Villeneuve, nel 1996.

Una battaglia durata tutta la corsa dall’inizio alla fine, vinta dal tedesco della Ferrari che riuscì a beffare il canadese nella seconda e ultima sosta ai box, sopravanzandolo di un pelo al momento dell’uscita dalla pit-lane dell’allora pilota della Williams nella lunga discesa che porta all’Eau Rouge. Nei giri finali Jacques tentò di avvicinarsi alla Ferrari ma per lui, quel giorno, non ci fu nulla da fare contro la grinta e la feroce determinazione del tedesco, che ottenne un successo molto significativo per la Rossa, fino a quel momento afflitta da gravi problemi di affidabilità.

Schumacher ripeté l’affermazione l’anno dopo sull’asfalto bagnato mentre nel 1998 accadde l’episodio controverso con David Coulthard. Sotto una pioggia torrenziale, la sua Ferrari si scontrò con la McLaren doppiata del pilota scozzese e gettò, così, alle ortiche un trionfo importantissimo in chiave campionato.

Michael Schumacher si congratula sul podio con Mika Hakkinen (2000).
Michael Schumacher si congratula sul podio con Mika Hakkinen (2000).

Nel 2000 è ancora Michael Schumacher il protagonista, ma questa volta allo show assoluto contribuisce in maniera determinante Mika Hakkinen. Tra i due, in lotta per il titolo iridato, si scatena una sfida stupenda negli ultimi giri della gara. Il finlandese recupera terreno su Michael, si fa sotto e inizia ad attaccare il suo primato. Schumacher resiste ma al 41° giro, complice il doppiato Zonta, Hakkinen s’inventa letteralmente una straordinaria manovra all’esterno nel rettilineo del Kemmel grazie alla quale sorpassa sia Zonta che Schumacher, andando a vincere con stile imperioso.

Si tratta di uno dei più bei sorpassi mai visti nella storia della F1.

Spa regala tanta passione anche nel 2008, quando nelle ultime tornate succede di tutto tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Il finlandese si gioca in Belgio le residue speranze di restare agganciato al treno della vittoria del Mondiale mentre Hamilton sta lottando per lo stesso obiettivo anche con l’altro ferrarista Felipe Massa. Tra i due si scatena la guerra a quattro giri dalla bandiera a scacchi.

Hamilton prevale di forza su di lui alla Source mentre Raikkonen, su una pista resa umida dalla pioggia, in un estremo disperato tentativo di riprendere la McLaren finisce a muro e ogni sua speranza di ripetere il Mondiale del 2007 svanisce. Ma non finisce qui perché Hamilton, dopo aver tagliato per primo il traguardo verrà penalizzato dai commissari, che avevano ravvisato una scorrettezza nel sorpasso a Raikkonen. La vittoria finisce così nelle mani di Massa, che rilancia la propria candidatura per il Campionato.

Raikkonen si riscatterà nel 2009 portando a Maranello il primo e unico successo in quella sfortunata stagione. Quest’anno, invece, la Ferrari sta ancora inseguendo la prima vittoria in campionato. Lo strapotere Mercedes e la ripresa della Red Bull sembrano concedere poco spazio alle ambizioni della Rossa ma i pronostici sono anche fatti per essere smentiti.

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