Con qualche variazione sul tema alternanza dei piloti (alcune squadre hanno lasciato il volante al driver del primo giorno) i team della F1 hanno affrontato la seconda giornata di lavoro sul circuito barcellonese del Catalunya. E per il secondo giorno sui bastioni più alti di Montmelò ha continuato a garrire al vento la bandiera della Ferrari che ha chiuso la giornata ancora in testa con il tempo spiccato stamane da Sebastian Vettel di 1’22”810 sul tracciato sul quale per tradizione si svolge il Gran Premio di Spagna. Il quattro volte campione del mondo, che ha completato 126 giri con le ultrasoft della “cinese” Pirelli, ha quindi limato il crono di ieri, che già era stato al di sotto del tempo pole di Nico Rosberg l’anno scorso in 1’24”681, di ben 2”129.

La Ferrari vola? Sembrerebbe di sì. E fa già sognare.

Non sogna ma suda e fatica per raggiungere mete ottimali prima di Melbourne la Red Bull affidata ancora a Daniel Ricciardo. L’australiano oggi più di ieri, dopo 112 giri, si è dichiarato soddisfatto del pacchetto aerodinamico e della power unit Renault sotto le mentite spoglie Tag Heuer. Il suo crono di 1’23”525 gli ha consentito di finire la giornata al secondo posto ma a distanza di riguardo dalla Ferrari (+715 millesimi).

Il significato e la valenza del terzo posto di Sergio Pérez, dopo il quinto dell’esordio di Alfonso Celis, è rimandata alla prova del campionato, sta di fatto comunque che la Force India, ancora in orbita Mercedes, a conclusione di 101 giri ha cominciato a dimostrare di essere un outsider che potrà scombinare i progetti dei più titolati in molte occasioni. Il giro più veloce è stato compiuto in 1’23”650 con 840 millesimi dalla Rossa.

Come ieri Lewis Hamilton, 156 giri, oggi Nico Rosberg, 172 giri, ha privilegiato la durata allo spunto velocistico. Il tedesco ha svolto un lavoro differenziato rispetto agli altri ed ha concluso la giornata col quarto tempo di 1’24”867 e nessuno al box si è preoccupato del divario dalla Ferrari di +2”057.

Con la Sauber 2015 (la nuova quando arriverà?) Marcus Ericsson ha migliorato l’ottava posizione di ieri chiudendo al quinto a conclusione di 108 giri e il miglior crono di 1’25”237 a 2”427 da Vette. Esteban Gutiérrez ha preso il posto di Romain Grosjean al volante della debuttante Haas completando 79 giri e posizionandosi sesto con 2”714 di distacco (tempo 1’25”524).

134 giri per la Williams di Valtteri Bottas che però non ha saputo difendere il quarto posto di ieri. Il finlandese si è classificato settimo in 1’25”648 (+2”838). 71 per la Manor di Pascal Wehrlein che ha recuperato una posizione nella classifica di giornata salendo dal nono posto di ieri all’ottavo di oggi (1’25”925, +3”115).

La McLaren oggi guidata da Fernando Alonso ha perso il sesto posto di ieri di Jenson Button retrocedendo al nono. Lo spagnolo però ha fatto un duro lavoro su 119 giri (Button ne aveva fatto 84) col migliore crono di 1’26”082 (+3”272). Renault decima, ancora con Jolyon Palmer, 42 giri il migliore dei quali in 1’26”189 (+3”379). Sorprendentemente undicesimo e ultimo Max Verstappen, unica bandiera rossa della giornata per un’intemperanza fuori luogo, il quale con la Toro Rosso ha fatto 121 giri, migliore crono in 1’26”539 (+3”729).

I TEMPI DELLA SECONDA GIORNATA DI TEST F1

1. Sebastian Vettel – Ferrari – 1’22”810 – 126 giri
2. Daniel Ricciardo – Red Bull – 1’23”525 – 112
3. Sergio Pérez – Force India – 1’23”650 – 101
4. Nico Rosberg – Mercedes – 1’24”867 – 172
5. Marcus Ericsson – Sauber – 1’25”237 – 108
6. Esteban Gutiérrez – Haas – 1’25”524 – 79
7. Valtteri Bottas – Williams – 1’25”648 – 134
8. Pascal Wehrlein – Manor – 1’25”925 – 71
9. Fernando Alonso – McLaren – 1’26”082 – 119
10. Jolyon Palmer – Renault – 1’26”189 – 42
11. Max Verstappen – Toro Rosso – 1’26”539 – 121