F1. Test a Barcellona. La Williams con Bottas prende la scena del secondo giorno

Il finlandese ha girato in 1’23”261. Nello stesso range la Mercedes di Lewis Hamilton (che ha girato la mattina, Rosberg nel pomeriggio, nono) secondo e la Renault di Kevin Magnussen, terzo. Sebastian Vettel, quarto, nella simulazione gara ha fatto due volte il Gran Premio di Spagna.

VALTTERI BOTTAS

Secondo giorno di test conclusivi sul Catalunya ed ancora Mercedes e Ferrari hanno evitato il confronto diretto. Nel box della Rossa Kimi Räikkönen ha ceduto il volante a Sebastian Vettel. In Mercedes si sono come ieri alternati i due piloti, Hamilton in pista la mattina e Rosberg nel pomeriggio. Il tre volte campione del mondo ha sì simulato il giro qualifica ma con le soft e a conclusione di 73 giri il meglio che ha saputo fare è stato 1’23”622, secondo posto (+361 millesimi dal primo), a 8 decimi dall’1’22”810 di Sebastian Vettel nel primo turno ma con le super soft. Nico Rosberg ha fatto 91 giri, si è dedicato a testare alcune appendici aerodinamiche, ha spiccato 1’28”697 a 5”436 dal primo, distacco che non ha preoccupato né lui né il suo team di tecnici.

Con le supersoft Valtteri Bottas e Kevin Magnussen hanno provato l’ebbrezza del primo posto, il finlandese con la Williams (107 giri) in 1’23”261, del terzo, il danese con la Renault (126 giri) in 1’23”933, +672 millesimi.

Sebastian Vettel con le medie si è dedicato alla simulazione gara portando a compimento 151 giri, due volte la percorrenza del Gran Premio di Spagna (col resto di 19 giri) che si correrà il 15 maggio su questo stesso circuito, fermandosi al quarto posto con 1’24”611 a 1”350 dalla Williams. Per la Ferrari una giornata di lavoro proficua come lo sono state le precedenti che continuano a dare segnali di una Rossa competitiva (bisognerà verificare quanto) e affidabile.

Nel mare dell’affidabilità, ma anche delle prestazioni, continua a “nuotare” la McLaren che oggi ha girato con Jenson Button. Il pilota inglese ha portato a casa 121 giri e il quinto posto con 1‘25“183 a 1“922. Dopo i 92 giri del primo giorno di Fernando Alonso i 121 di Button sono una buona novità che apre alla McLaren Honda orizzonti di moderato ottimismo. Per altro Button è riuscito a lasciarsi alle spalle monoposto in questo momento più accreditate (ieri Alonso addirittura terzo) e che hanno avuto qualche difficoltà nel gestire la giornata di lavoro.

Sesto Daniel Ricciardo, 1’25”235 (+1”974), 135 giri con la Red Bull anch’egli alla ricera del passo gara.

Pratica alla quale si sono dedicati anche Carlos Sainz, settimo in 1’25”300, 166 giri (il record di giornata) con la Toro Rosso; Sergio Pérez, ottavo in 1’25”593, 128 giri con la Force India.

Decimo con 1’27”064, a conclusione di 79 giri, Pascal Wehrlein con la Manor.

Undicesimo con 1’27”487, 55 giri in totale, Marcus Ericsson con la nuova problematica Sauber.

Ultimo con un giro senza tempo Esteban Gutiérrez la cui Haas è rimasta ai box per un’anomalia sospetta nel turbo che nessuno è riuscito ad eliminare.

Tempi e classifica della seconda giornata
1. Valtteri Bottas – Williams – 1’23”261 – 107 giri
2. Lewis Hamilton – Mercedes – 1’23”622 – 73
3. Kevin Magnussen – Renault – 1’23”933 – 126
4. Sebastian Vettel – Ferrari – 1’24”611 – 151
5. Jenson Button – McLaren – 1’25”183 – 121
6. Daniel Ricciardo – Red Bull – 1’25”235 – 135
7. Carlos Sainz – Toro Rosso – 1’25”300 – 166
8. Sergio Perez – Force India – 1’25”593 – 128
9. Nico Rosberg – Mercedes – 1’26”298 – 91 laps
10. Pascal Wehrlein – Manor – 1’27”064 – 79
11. Marcus Ericsson – Sauber – 1’27”487 – 55
12. Esteban Gutiérrez – Haas – no time – 1 giro