Dopo il gelo e la neve di ieri, oggi tutti i team sono scesi in pista e si sono dati da fare cercando di recuperare il tempo perduto ai box. La mattina è iniziata nel segno della McLaren, che ha sfruttato la pista bagnata per effettuare dei long-run con le gomme full wet e Stoffel Vandoorne che con le nuove hypersoft è balzato al comando con il tempo di 1’20″899.

A chiudere in vetta al termine della tre giorni di test della F1 2018 è Lewis Hamilton. Sceso in pista nel pomeriggio in sostituzione di Valtteri Bottas, l’inglese è riuscito ad avere un primo, positivo approccio con la W09 EP-Power+, accumulando un buon chilometraggio e chiudendo con il miglior tempo di giornata (e della tre giorni) di 1’19”333 con gomme medie. Tempo molto importante, se consideriamo che questa è stata la prima, vera sessione del campione del mondo in carica, mezzo secondo più rapido del tempo di Vandoorne segnato con le hypersoft.

Da sottolineare il ritmo del belga, autore di ben 110 tornate con la MCL33. Seguono Sebastian Vettel, staccato di nove decimi, Kevin Magnussen e Fernando Alonso, sceso in pista nel corso delle ultime due ore del pomeriggio. Sesto Carlos Sainz, seguito da Lance Stroll, Sergio Perez e Max Verstappen, quest’ultimo bloccato al pomeriggio per un problema tecnico. Completa la top ten Pierre Gasly, vero stakanovista di giornata con 147 giri. La F1 si dà appuntamento tra una settimana per altri quattro giorni di test in Spagna, prima della partenza per Melbourne, prima tappa della stagione F1 2018.

Due nuove piste nel Circus?

Nel calendario della Formula 1 sono pronti a fare il loro ingresso due nuovi circuiti cittadini. Secondo alcune voci che circolano da giorni nel paddock di Barcellona, la Fia sarebbe già al lavoro per omologare i circuiti stradali di Miami e Hanoi, e consentire così alle due città di ospitare a breve un gran premio.

La capitale vietnamita avrebbe già accolto una delegazione Fia per una prima ispezione dell’ipotetico circuito, come confermato dall’ex patron del Circus Bernie Ecclestone. Già sotto la gestione del manager inglese, infatti, il Vietnam rappresentava uno dei nuovi Paesi candidati ad accogliere la Formula 1, con il governo locale pronto a un notevole impegno economico pur di soddisfare le richieste di Mister E.

Per quanto riguarda la capitale della Florida, invece, Charlie Whiting si appresterà a visitare il circuito nelle prossime settimane per mettere in pedi l’evento già a partire dalla stagione 2019. Secondo le prime indiscrezioni, il tracciato dovrebbe essere ricavato nel quartiere residenziale di Brickell, sviluppandosi per circa 5 km.

Già in passato, Liberty Media aveva manifestato la volontà di inserire più eventi cittadini nel calendario, per aumentare sempre più il coinvolgimento del pubblico durante il singolo evento, sul modello di quanto fatto dalla Formula E che corre esclusivamente su circuiti stradali all’interno delle città più importanti del mondo.

Quello che preoccupa i team, però, è la possibilità concreta di veder estendere il numero di gare stagionali a 23, se nessuno degli eventi attualmente in calendario dovesse rinunciare a ospitare il proprio GP, come fatto dalla Malesia alla fine del 2017.