Prima giornata di test della F1 2018 sul circuito di Barcellona nel segno della Red Bull e di Daniel Ricciardo, che ha chiuso con il miglior tempo di 1’20”179. Il pomeriggio è stato poco produttivo per tutti i team: la temperatura dell’aria e del tracciato molto basse, rispettivamente sui 7 e 10 gradi circa, e un cielo molto grigio che sul finale di sessione ha portato anche la pioggia non hanno aiutato né tanto meno dato molte chance ai piloti di scendere in pista e migliorare i propri tempi.

I team hanno comunque girato nelle quattro ore dopo pranzo per accumulare più dati possibili, con la Red Bull che ha mantenuto il primo posto di Ricciardo conquistato in mattinata e oltrepassando il muro dei 100 giri (102 per la precisione). Mancato l’obiettivo di una misura in casa Renault, che con Hulkenberg e Sainz si è fermata a 99. Bene anche la Toro Rosso per la prima volta in pista con il motore Honda: nessun inconveniente per il team di Faenza che ha potuto contare sull’insolita affidabilità del propulsore nipponico ed effettuare 93 giri con Brendon Hartley. 83 e 80 sono i giri effettuati rispettivamente da Mercedes e Ferrari, con il campione del mondo in carica Lewis Hamilton che non è riuscito a compiere nemmeno metà della distanza di un GP (in mattinata ha girato Bottas).

In mattinata primo problema di stagione per Fernando Alonso, che ha percorso solo 10 giri per via di un incidente nei primissimi minuti. Lo spagnolo ha perso la ruota posteriore destra, probabilmente non fissata bene, all’ultima curva. Successivamente è tornato in pista per un check completo della sua McLaren MCL33. Da questo primo giorno di test salta all’occhio una buona performance della Ferrari SF71H, che sembrerebbe essere la vettura che meglio si è adattata alla pista spagnola. Bisogna però fare poco affidamento a quanto espresso dal cronometro per via della condizione meteorologica insolita, che potrebbe anche peggiorare nei prossimi giorni. Considerate le previsioni, i team potrebbero restare a Barcellona anche venerdì.