La Ferrari lascia l’Ungheria col sorriso sulle labbra e la certezza di disporre di una monoposto decisamente competitiva. Nella seconda e ultima giornata di test in-season all’Hungaroring Sebastian Vettel ha bissato quanto fatto ieri dal tester Charles Leclerc. Il leader del mondiale ha prima realizzato il tempo di 1’17”194 con gomme super soft, per poi abbassare il limite qualche minuto dopo a 1’17”124 (sempre con lo stesso treno di gomme).

Vettel ha preceduto di 2 decimi uno scatenato Lando Norris. Il pilota britannico, attualmente secondo nel campionato di F3, ha percorso 91 giri con la McLaren, anche se si è dovuto fermare in pista attorno alle ore 13:00 per un problema tecnico. Terzo tempo per Kimi Raikkonen, staccato di 7 decimi da Vettel ma autore di 60 giri contro i 40 del compagno di squadra.

Ottimo quarto tempo per Robert Kubica, che ha strabiliato tutti nel giorno del suo ritorno in Formula 1 a sei anni e mezzo dall’ultima presenza in una sessione ufficiale di test. Kubica, alla guida della Renault, ha completato 142 giri, in pratica una distanza equivalente a due GP d’Ungheria. L’ex pilota della Bmw ha ottenuto come miglior tempo 1’18”572, crono di un decimo più alto rispetto a quello fatto registrare da Joylon Palmer nelle qualifiche del gran premio di domenica scorsa. Undicesimo tempo per l’italiano Luca Ghiotto, che ha avuto l’occasione di guidare la Williams fregiandosi del titolo di pilota più impegnato quest’oggi con ben 161 tornate a referto.

SAUBER, GIOVINAZZI-LECLERC NEL 2018?
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La Sauber vuole smettere di indossare i panni della Cenerentola della Formula 1 e ambisce a lottare con continuità per i piazzamenti in zona punti. L’obiettivo negli ultimi anni non è mai parso realizzabile, visto lo scarso potenziale tecnico a disposizione. Nei mesi scorsi la scuderia di Hinwil – desiderosa di dare una svolta positiva – aveva deciso di passare alle power-unit Honda a partire dal 2018, salvo poi stracciare il contratto.

Tramontato il passaggio ai motori Honda, la Sauber ha deciso di restare con la Ferrari, garantendosi la fornitura delle power-unit 2018 e non di quelle dell’anno precedente come avvenuto nella stagione in corso. A Maranello hanno dato il benestare alla richiesta del team elvetico, ma diverse indiscrezioni riportano che in cambio la Sauber dovrà schierare nel 2018 almeno uno dei piloti della Ferrari Driver Academy.

Quindi, l’ipotesi che dal prossimo anno la coppia di piloti Sauber sarà formata da Antonio Giovinazzi Charles Leclerc è molto concreta, corroborata dallo stesso Sergio Marchionne che ne giorni scorsi aveva parlato della possibilità che la Sauber diventi uno “junior team” del Cavallino: “È un’ idea eccellente e una cosa sulla quale stiamo lavorando; abbiamo bisogno di spazio, perché abbiamo un paio di giovani piloti che sono eccezionali. Dobbiamo trovare un posto che ponga le basi per la Ferrari di domani”.