Com’era preventivabile la vicenda Vettel-Hamilton prosegue. Nel 18° giro del GP d’Azerbaijan a Baku, la Ferrari del tedesco ha tamponato la Mercedes del rivale poco prima della seconda ripartenza dietro la safety-car. Un tamponamento dovuto a un rallentamento eccessivo dell’inglese che ha portato al danneggiamento dell’ala anteriore della Rossa e del diffusore della W08.

Dopo l’impatto, Vettel ha affiancato il leader della corsa alzando il braccio in segno di protesta e, non contento, lo ha colpito sulla ruota anteriore destra. Per questo motivo, il quattro volte campione del mondo ha subito una penalità di 10 secondi di stop&go – che gli è costata la vittoria visti poi i problemi di Hamilton con il suo poggiatesta – e gli sono stati sottratti tre punti dalla patente.

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Adesso, il presidente della Federazione Internazionale Jean Todt è intenzionato a portare il caso davanti al tribunale sportivo della Fia: lunedì 3 luglio Vettel sarà processato per la ruotata a Hamilton.

“Lunedì 3 luglio la Fia esaminerà ulteriormente le cause dell’incidente per valutare se saranno necessari altre azioni – si legge nella nota della federazione -. Un comunicato sulle decisioni di questo processo sarà disponibile prima del GP d’Austria”.

Il pilota della Ferrari non è nuovo a questo genere di situazioni. Nella passata stagione, infatti, era stato graziato dalla Fia dopo aver offeso ripetutamente via radio il direttore di gara Charlie Whiting nelle ultime fasi del gran premio del Messico, quando si giocava il podio con le Red Bull di Max Verstappen (poi anch’egli penalizzato) e di Daniel Ricciardo.

Jean Todt ha dunque deciso di rimettere il tutto in discussione, nonostante Vettel abbia già scontato una penalità in pista a Baku. Il tedesco della Ferrari rischia ora di saltare per squalifica il prossimo Gran Premio d’Austria, con sospensione temporanea della super licenza.