Sebastian respinge l'attacco iniziale di Rosberg, cambia strategia quando entra in azione la safety car al quarto giro e con due soste mette il bavaglio ad Hamilton e Rosberg su tre soste. Iceman contro la malasorte: forza danneggiato dalla Sauber di Nasr, anch'egli su tre soste si "beve" Williams, Toro Rosso e Red Bull.

SEBASTIAN VETTELLa Ferrari è tornata. Sebastian Vettel è tornato. Doppia magnifica, stupefacente impresa della Rossa nel secondo gran premio della stagione. Vettel sul podio più alto, 40ma vittoria in carriera quarta a Sepang, ha battutto le due Mercedes. Iceman ai piedi del podio, ha battuto la malasorte e con una gara in continua rimonta si è “bevuto” due Williams, due Toro Rosso e due Red Bull che hanno anche subìto lo scacco matto del sorpasso dell’ex che ha lasciato dopo la deludente stagione 2014.

Ieri la pioggia, oggi la safety car. Bisogna essere onesti nella valutazione degli eventi collaterali che hanno contribuito alla magnifica impresa. Nel trambusto iniziale la Sauber di Nasr intercetta la Ferrari di Raikkonen costretto a rientrare al box con la destra posteriore sgonfia. Al quarto giro la Sauber di Ericsson s’insabbia alla curva 1. Entra in azione la safety car. Lo stratega della Rossa decide due cambi gomme per Vettel, tre per Raikkonen. Media-Dura per il tedesco, Media-Media-Dura per Iceman. Lo stratega della Stella decide per tre soste: Hard-Hard-Media per il rush finale. Errore marchiano perché non si è ricordato che Hamilton, che puntava a vincere la gara, avrebbe dovuto mettere medie usate dopo la strategia decisa in qualifica. Quindi l’inglese si è trovato nel finale ad utilizzare un terzo treno di gomme dure. Rimonta abortita: Hamilton lo ha saputo al 39mo giro quando è rientrato per l’ultimo pit stop. Da quel giro al 56mo con medie usate non ci sarebbe mai arrivato. Inoltre la Ferrari non ha richiamato Vettel in regime di safety car, la Mercedes entrambi i piloti. Altro errore di valutazione.

Vittoria di Vettel e rimonta di Raikkonen, perentorie e agghiaccianti per la Mercedes, imprese che non consentono alibi al team di Stoccarda. Un atto di forza del quale Toto Wolff e compagni devono prendere atto.

Gioire con moderazione. Una rondine non fa primavera. Fa morale, dà certezze, impone da oggi scelte più meditate e non rischiose, chiede una verifica già alla prossima gara del 12 aprile in Cina. La sorpresa del primo riuscito assalto deve ora essere consolidata con le prossime mosse perché la Mercedes che ha capito l’antifona sà come reagire.

La gara è stata interessante e spettacolare, non solo davanti ma anche se non soprattutto, dietro, il limbo nel quale è stato costretto a convivere Raikkonen che ha però avuto la determinazione necessaria per venirne fuori.

Al via Hamilton non perde la testa, Vettel respinge senza paura della possibile collisione l’assalto di Rosberg (in effetti i due si toccano con le gomme). La Sauber di Ericson entra nel destino di Raikkonen come in qualifica. Patatrac. Lo svedese è costretto al ritiro, Iceman con la posteriore destra forata deve fare tutto il lunghissimo giro prima di arrivare al box.

Quando la safety car rientra al sesto giro Vettel è in testa seguito nell’ordine da Hulkenberg, Grosjean, Sainz, Hamilton, Ricciardo, Massa, Rosberg, Verstappen e Kvyat. All’11mo giro  Hamilton è secondo a 9″955 da Vettel, al 14mo Rosberg raggiunge la terza posizione a 18″117.

17mo giro: Vettel cal cambio gomme, rientra terzo. Al 22mo giro il tedesco riagguanta il secondo posto, Fernando Alonso si ritira (Button lascerà al 40mo giro),Raikkonen arriva dalle retrovie ed è sesto.

Al 25mo giro cambio gomme per Hamilton, Vettel torna in testa, Raikkonen è quinto ma arriva al quarto posto al 26mo giro quando la top ten della gara è composta nell’ordine da Vettel, Rosberg, Hamilton, Raikkonen, grosjean, Sainz, Massa, Verstappen, Bottas e Hulkenberg.

Vettel ricambia le gomme al 37mo giro. Tempismo perfetto che gli consente di rientrare davanti a Rosberg. A dieci giri dalla conclusione i primi dieci nell’ordine sono Vettel, Hamilton a 11″467, Rosberg a 21″632, Raikkonen, Massa, Bottas, Sainz, Verstappen, Ricciardo e Kvyat. Vettel doppio i due Red Bull al 53mo giro.

Posizioni che cambiano di poco all’arrivo. Vince Vettel, Hamilton secondo a 8″500, Rosberg terzo a 12″300. Quarto Raikkonen, quinto Bottas, sesto Massa, settimo Verstappen, ottavo Sainz, nono Kvyat, decimo Ricciardo.

Buongiorno, Ferrari!

 

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