Il Gruppo Bmw, Intel e Mobileye hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un memorandum d’intesa con il quale Fiat Chrysler Automobiles sarà il primo costruttore a unirsi a loro nello sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia, contribuendo allo stesso tempo alla collaborazione con risorse di ingegneria e altre risorse tecniche ed esperienza.

“Per migliorare la tecnologia di guida autonoma è fondamentale dar vita a partnership tra produttori di autoveicoli e fornitori di tecnologia e componenti – ha dichiarato Sergio Marchionne, CEO di Fca -. L’adesione a questa collaborazione consentirà a Fca di beneficiare direttamente delle sinergie e delle economie di scala che sono possibili quando le aziende si alleano con una visione e un obiettivo comuni”.

Bmw, Intel e Mobileye hanno unito le forze già a luglio 2016, collaborando per portare in produzione entro il 2021 soluzioni per la guida altamente automatizzata (Livello 3) e la guida completamente autonoma (Livelli 4 e 5). Da allora, si sono impegnate nello sviluppo di un’architettura modulare, che può dunque essere utilizzata da altri costruttori automobilistici.

Dopo la collaborazione con Google, l’operazione di Fca è in linea con il piano di mettere su strada 40 veicoli autonomi sperimentali entro la fine del 2017 e di beneficiare di dati e conoscenze ricavati dalla flotta di 100 veicoli di prova di Livello 4 di Mobileye.

“Con Fca come nostro nuovo partner – ha dichiarato Harald Krüger, presidente del consiglio di gestione di Bmw – rafforziamo il nostro percorso per creare con successo la più rilevante soluzione avanzata, trasversale ai costruttori automobilistici, per i Livelli da 3 a 5 su scala globale”.

FCA AI CINESI?

Nei giorni scorsi Fca è stata prepotentemente accostata a compratori cinesi. Al di la della veridicità dell’interesse, un segnale molto preciso: Fca ripulita dai debiti con la cura Marchionne è diventata appetibile. L’interesse dei cinesi era già stato segnalato lo scorso anno, ma non se ne fece nulla. A quanto pare, però, in quel di Pechino non si sono dati per vinti e nelle ultime settimane “delegazioni di diversi costruttori cinesi – scrive AutomotiveNews – sono state viste a Auburn Hills” (il quartier generale di Fca).

I quattro potenziali acquirenti cinesi (Great Wall, Dongfeng, Geely e Guangzhou Automobile) negano l’interesse a comprare Fca. Lo riferisce il giornale finanziario Jingji Guancha Bao. Come si legge nell’articolo pubblicato ieri in tarda serata, il portavoce di Geely ha smentito la possibilità di un’acquisizione, mentre hanno dato una risposta fin troppo vaga e ambigua Dongfeng e Gac: “Non ne sappiamo nulla”.