FCA, nessun aiuto di Stato in Lussemburgo per l’Apa di FCF

Arriva da Londra la precisazione del Gruppo italo-americano in risposta ad ipotesi di alcuni organi di stampa. “Qualsivoglia esito della questione non sarebbe significativo rispetto ai risultati consuntivati dal Gruppo”, si legge nella nota ufficiale del Gruppo.

FIAT
La sede di FCA a Londra, al 25 di St James’s Street.

Una precisazione sulle ipotesi di stampa di un aiuto di Stato in Lussemburgo arriva da Londra, mittente Fca. Alcuni organi di stampa nei giorni scorsi hanno ipotizzato che Fiat Chrysler Automobiles possa dover affrontare pagamenti di imposte per decine di milioni in conseguenza di una imminente decisione da parte della Commissione Europea in un procedimento nei confronti dello Stato del Lussemburgo relativo ad un Advanced Pricing Agreement concluso dalla controllata di FCA in Lussemburgo Fiat Chrysler Finance Europe con il Lussemburgo. Ecco la precisazione di FCA:

“FCA ritiene di aver fornito solide spiegazioni alla Commissione circa le ragioni per le quali l’Apa concluso da FCF con il Lussemburgo non ha comportato alcun aiuto di Stato. L’obiettivo dell’Apa era esclusivamente chiarire le regole di transfer pricing che FCF doveva applicare alle sue attività di finanziamento di società collegate. FCF ha perseguito l’Apa con il solo obiettivo di avere certezza giuridica, attraverso un processo di richiesta disciplinato da regole chiare. La relativa richiesta si basava su di una analisi di transfer pricing pienamente documentata e condotta secondo metodologie ben riconosciute. FCF non ha mai perseguito deroghe alle norme generali attraverso esenzioni o facilitazioni non generalmente accessibili nel sistema fiscale lussemburghese e l’Apa non ha riservato a FCF nessun vantaggio non accessibile a contribuenti delLussemburgo ad essa comparabili. L’Apa non ha condotto ad alcuna erosione o doppia non-tassazione del Gruppo FCA, posto che ogni aumento della base imponibile di FCF in Lussemburgo avrebbe comportato maggiori deduzioni nei paesi di residenza delle società del Gruppo che pagavano interessi ad FCF”.

FCA ha già dichiarato che qualsiasi potenziale aumento della base imponibile di FCF non sarebbe significativo rispetto ai risultati consuntivati dal Gruppo e per di più comporterebbe variazioni di segno opposto in altre giurisdizioni fiscali, che dovrebbero essere concordate tra le autorità fiscali lussemburghesi e le autorità fiscali degli altri Paesi europei interessati dai rapporti di finanziamento intra-gruppo.

FCA ribadisce pertanto che FCF non ha ottenuto alcun aiuto di Stato e che qualsivoglia esito della questione non sarebbe significativo rispetto ai risultati consuntivati dal Gruppo.

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Elettra Cortimiglia
Generazione ‘95, è amante della musica, in particolare dei Linkin Park. Conosce il mondo dei motori perché si ritrova in famiglia due giornalisti d’auto. Per la serie: non c’è 2 senza 3! Gestisce una bellissima pagina Facebook dedicata ai Linkin Park e al vocalist della band.