Fernando Alonso non corre il primo Gran Premio in Australia. E nessuno dice cos’ha

Sta bene ma rimane tranquillo a curarsi. Di cosa? Forse debutterà in Malesia. Contraddittorio comunicato della McLaren che nella prima gara schiererà Jenson Button e Kevin Magnussen.

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Sta bene ma non corre in Australia. Nel successivo Gran Premio di Malesia? Forse. Cos’ha Fernando Alonso? L’annuncio dato oggi dalla McLaren non svela il mistero, anzi lo infittisce. Lo scuderia di Woking ha reso noto che il pilota spagnolo su consiglio dei medici che lo hanno in cura dopo l’incidente di cui è stato protagonista il 22 febbraio durante i test sul Montmelò, darà forfait a Melbourne e al suo posto correrà Kevin Magnussen.

Ufficialmente Alonso ha riportato una commozione cerebrale dopo il forte impatto contro le barriere interne del circuito e ha trascorso tre giorni in ospedale. Ma qualcosa non convince. Anche se il pilota spagnolo, sostengono i medici, ha pienamente recuperato e la sua condizione non presenta sintomi, gli stessi medici ritengono inopportuno che scenda in pista in tempi brevi dopo l’incidente. Per questo Alonso tornerà al volante solo nella gara in Malesia del 27-29 marzo.

“Alonso ha eseguito una serie esaustiva di test ed esami ma al fine di limitare i fattori di rischio ambientale i suoi medici gli hanno consigliato di non partecipare all’imminente Gran Premio in Australia. Fernando ha capito e ha accettato il consiglio”, comunicato McLaren.

La scuderia ha evidenziato che “i medici del pilota riconoscono che Fernando si sente bene e in forma e che si considera pronto a correre e sono soddisfatti del fatto che ha già ricominciato l’allenamento fisico, al fine di preparare il ritorno alla guida della McLaren-Honda nel Gran Premio della Malesia. Tutti alla McLaren-Honda sostengono pienamente la decisione di Fernando sul consiglio dei suoi medici”.

Rimane l’interrogativo: cos’ha Fernando Alonso? Per la McLaren oltre le difficoltà di una monoposto che presenta più problemi che garanzie anche minime di affidabilità e potenzialità anche la mazzata della perdita (temporanea?) del pilota al quale la Honda aveva affidato il suo ritorno nel Circus.