Formula 1. A Vettel non piacciono i proclami di Marchionne. Newey per Red Bull teme il peggio

Il presidente della Ferrari ha dichiarato che la Rossa sarà vincente già al debutto in Australia. Il pilota tedesco replica: “Non dobbiamo fare proclami in questo momento. Lo sviluppo della nuova vettura prosegue e ci sarà tempo per capire”. Il direttore tecnico della Red Bull: “Mercedes e Ferrari sono troppo gelose dei loro motori”.

VETTEL

C’è chi fa proclami (il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne: “Ferrari sarà la squadra da battere alla prima gara in Australia”) c’è chi fa il pompiere e getta copiosi getti d’acqua sull’incendio del facile entusiasmo. Pompieri sono, su due fronti diversi, Sebastian Vettel e Adrian Newey, direttore tecnico della Red Bull.

“Non abbiamo bisogno che il nostro presidente ci dica che dobbiamo vincere in Australia. È un desiderio che abbiamo tutti. Ma noi tutti sappiamo che il gap dalla Mercedes la scorsa stagione è stato grande. Qualcosa è cambiato e vedremo come stanno le cose dopo i test, ma non dobbiamo fare proclami in questo momento. Lo sviluppo della nuova vettura prosegue e ci sarà tempo per capire se possiamo vincere già a Melbourne o guadagnare quanti più punti possibile. Dato che ci sono 21 gare, se qualcuno mi chiede se mi piacerebbe vincere subito o arrivare alla fine della stagione vincendo il titolo, beh la risposta è intuitiva”, Sebastian Vettel.

Da parte sua il direttore tecnico della Red Bull si aspetta che la sua squadra perderà altro terreno dai rivali Mercedes e Ferrari a causa della ingiustificabile situazione che riguarda la fornitura dei motori. La Red Bull dopo avere tentato di avere prima il motore Mercedes e dopo quello Ferrari ha dovuto ripiegare sul fornitore tradizionale, Renault, che per altro quest’anno torna a gareggiare in prima persona seppure ancora con la bandiera della Lotus.

“La nostra speranza per il 2016 è di mantenere il gap dell’anno scorso ma potremmo essere più indietro. Il successo in F1 è attualmente troppo dipendente dalle prestazioni del motore e Mercedes e Ferrari non hanno la volontà di fornire motori ai rivali. Così si danneggia lo sport. E importante trovare il giusto equilibrio tra telaio, motore e pilota. Cosworth all’inizio scese in campo con un motore vincente nel 1967 che era esclusivamente per la Lotus di Colin Chapman. Apparve subito chiaro che quel motore sarebbe stato dominante. Allora, Lotus accettò di rinunciare all’esclusività per consentire ad altri di avere lo stesso motore per il bene di questo sport. Purtroppo, questo tipo di atteggiamento non sembra esistere più. Il nostro periodo dominante tra il 2010 e il 2013 non può essere considerato come l’attuale di Mercedes. Anche se siamo riusciti a vincere quattro titoli, la battaglia è stata appassionante fino all’ultima gara”, Adrian Newey.