Formula 1. E’ morto Jules Bianchi. Avrebbe compiuto 26 anni il 3 agosto

In coma da 10 mesi nell’ospedale di Nizza dove si trovava ricoverato dopo il drammatico incidente nel GP del Giappone del 2014. Il padre Philippe lunedì scorso si era dichiarato “meno ottimista” sulle possibilità che il figlio potesse riprendersi. Il cordoglio del mondo dello Sport.

BIANCHIDieci mesi disperatamente aggrappato alla vita in stato d’incoscienza. L’esile filo s’è rotto ieri notte nell’ospedale di Nizza dove era stato ricoverato il 5 ottobre dopo il drammatico schianto con la sua Marussia durante il Gran Premio del Giappone dell’anno scorso. La vita di Jules Bianchi si è spenta a 25 anni, 34 gran premi e 2 punti mondiali col nono posto nel Gran Premio di Monaco del 2014. Ne avrebbe compiuti 26 il mese prossimo. Era nato il 3 agosto 1989.

Lunedì scorso, Philippe, il padre del giovane pilota, aveva detto di essere “meno ottimista” sulla possibilità che il figlio potesse riprendersi.

“Ha lottato fino alla fine, come ha sempre fatto, ma oggi la sua battaglia è arrivata alla fine. Il nostro dolore è immenso e indescrivibile. Ringraziamo tutti per l’affetto dimostrato nei mesi scorsi, che ci ha dato grande forza e ci ha aiutato ad affrontare momenti così difficili”, la famiglia Bianchi.

Di origini italiane con antenati che risiedevano a Milano, Jules era il nipote del pilota Lucien Bianchi (nato Luciano Bianchi, vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 1968) morto durante le prove sul circuito di Le Mans il 30 marzo 1969.

“Siamo devastati dalla perdita di Jules dopo una così dura battaglia. È un privilegio per noi averlo avuto nel nostro team”, team Marussia Manor.

Jules Bianchi nel 2009 era stato inserito nel programma giovani della Scuderia Ferrari in virtù di un contratto pluriennale alla Casa automobilistica italiana che gli aveva concesso un giorno di test sul circuito di Jerez de la Frontera nel dicembre dello stesso anno mettendolo alla guida di una F60. Bianchi aveva iniziato la carriera nel team Marussia nel 2013, gareggiando in 34 gran premi.

Con il lancio dell’hashtag CiaoJules sono arrivati centinaia di messaggi di cordoglio da parte di personaggi dello sport e non solo. Dalla Ferrari a Jenson Button, da Sebastian Vettel a Romain Grosjean, ma anche Fernando Alonso, Antonio Fuoco, Felipe Massa, Mercedes AMG F1, Kamuy Kobayashi, Sebastian Gutierrez, Carlos Sainz Junior, Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg, Carmen Jorda, Red Bull Racing, Sahara Force India, Loris Capirossi, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Jean-Eric Vergne, Valtteri Bottas, Luca Filippi, Felipe Merhi, Pastor Maldonado, McLaren F1, Max Verstappen, David Valsecchi, Max Chilton, Williams Racing, Alain Prost e molti altri ancora.

“#CiaoJules per sempre nei cuori Ferrari #CiaoJules forever in Ferrari’s hearts”, Scuderia Ferrari.