Formula Uno. L’ultimo saluto a Jules Bianchi nella Chiesa di Santa Riparata a Nizza

Il feretro accompagnato al rito funebre sulle note di “Hotel California”. Tanti piloti e vertici della Fia attorno a papà Philippe, mamma Christine, in fratelli Tom e Mélanie. La Ferrari rappresentata dal team principal Maurizio Arrivabene.

BIANCHIVerso il Gran Premio d’Ungheria con Jules nel cuore. La Formula Uno si è raccolta attorno alla bara del pilota francese morto sabato dopo dieci mesi di coma in seguito all’incidente di Suzuka. Ai funerali celebrati a Nizza con papà Philippe, mamma Christine, in fratelli Tom e Mélanie erano presenti tanti colleghi e autorità della Formula 1: Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Nico Rosberg, Felipe Massa, Daniel Ricciardo Ricciardo, Romain Grosjean, Jean-Eric Vernier, Romain Grosjean, Nico Hulkenberg, Adrian Sutil, Pastor Maldonado, Daniil Kvyat, Sebastian Gutierrez, i piloti della Academy Ferrari Raffaele Marciello e Antonio Fuoco, i vertici della Ferrari rappresentata dal team principal Maurizio Arrivabene. Con loro il presidente della Fia, Jean Todt, Alain Prost e Jean Alesi.

Il feretro è stato portato nella Chiesa di Santa Riparata accompagnata dalle note di “Hotel California”.

“La morte di Jules è profondamente ingiusta. Lui però è stato felice perché ha reso il suo sogno realtà. È stato un pilota di raro talento, ma anche un giovane uomo di statura morale tanto alta quanto la profondità della sua umiltà”, il sacerdote che ha celebrato la funzione.

Al termine del funerale, amici e colleghi del Circus hanno formato un cerchio attorno al feretro per l’ultimo saluto. Presente al gran completo la Marussia, la squadra per la quale Jules Bianchi correva.