Maranello – C’erano anche il presidente e l’a.d. di Fiat Group Automobiles, John Elkann e Sergio Marchionne, alla presentazione della Ferrari F150, la 57ma monoposto di Formula 1 realizzata dalla Scuderia del Cavallino per partecipare al campionato del mondo, quest’anno 62mo. Una cerimonia sobria ma significativa svoltasi in una tensostruttura allestito all’interno della fabbrica, cerimoniere il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo alla presenza di tutto lo staff della scuderia e dei rappresentanti dei partner della stagione che comincerà il prossimo 13 marzo. Per vederla in azione bisognerà aspettare martedì’ 1 febbraio quando sul circuito Ricardo Tormo di Cheste, vicino Valencia, si svolgerà la prima sessione dei test ufficiali.
Il “manifesto” di Montezemolo è una dichiarazione di guerra: <<Giornate come questa sono piene di speranze. Quando ero un giovane assistente di Enzo Ferrari si diceva che l’importante non era la bellezza della vettura, ma le vittorie in pista. Alonso e Massa sono due piloti che per motivi diversi non vogliono perdere più il campionato all’ultima gara. Nel 2008 Massa ha tagliato il traguardo da campione del mondo e dopo 5 secondi non lo era più. All’anno scorso non ci voglio pensare, altrimenti mi arrabbio. Voglio pensare al futuro. La Ferrari dal 1997 ha sempre vinto il mondiale oppure perso all’ultima gara. Quest’anno dobbiamo vincere e ce la metteremo tutta. Abbiamo un anno difficile, una stagione lunga. Cominceremo a lavorare da oggi con grande passione e convinzione. Abbiamo bisogno di altre modifiche, non è possibile che questo sia l’unico sport dove non ci si può allenare e abbiamo bisogno di stabilità di regolamenti mantendo il dna della Formula 1 che è fatto di prestazioni e tecnologia estreme. Credo che con grande umiltà la Ferrari gira per il mondo rappresentando l’Italia. In un momento in cui il nostro Paese si distingue per essere tutti contro tutti, un segnale di unità, passione e rispetto dal mondo dello sport credo sia un bel messaggio. Abbiamo l’orgoglio di appartenere a un grande gruppo come quello Fiat, che ha una grande presenza negli Stati Uniti. In bocca al lupo ai piloti. Fernando ha fatto una stagione straordinaria al suo primo anno. Poi abbiamo il nostro bambino, lo chiamiamo da sempre così Massa. E’ il campione del mondo morale del 2009, nel 2010 ha fatto guidare suo fratello, adesso è tornato lui. Avrà una stagione straordinaria e un grande futuro in Ferrari>>.
John Elkann rilancia le ambizioni: <<E’ una giornata importante per la Ferrari ma anche per la Fiat. Siamo qui per dimostrare il nostro sostegno e il nostro tifo. La macchina è bella ed è un tribuito all’Italia ma speriamo anche che vinca. Inizia una stagione dove tutti vorremmo molte vittorie. Forza Ferrari!>>.
Stefano Domenicali suona già la carica: <<Il lancio di una nuova macchina rappresenta un momento importante, di sintesi del nostro lavoro, ma un momento di partenza per cercare di raggiungere traguardi sportivi fondamentali per tenere alto il marchio della nostra azienda. La F150 nasce con un obiettivo molto semplice, che non voglio ricordare, dobbiamo solo raggiungerlo. Partiamo da una stagione dove abbiamo vissuto momenti difficili, ma anche belli. Abbiamo una squadra motivata, si è rinnovata senza stravolgimenti ma con la logica di miglioramenti. Abbiamo una coppia di piloti affiatata che ha voglia di dimostrare il proprio valore. La F150 nasce da regolamenti diversi e quindi si parte dalla base dell’affidabilità. Lo sviluppo quotidiano sta andando avanti e la vettura che vedrete in Bahrain per la prima gara sarà diversa di quella dei primi test di Valencia. Benvenuta alla Pirelli che avrà davanti una sfida difficile, ma saprà fare del proprio meglio. Speriamo di riprenderci con gli interessi quello che abbiamo perso ad Abu Dhabi>>.
Piero Ferrari è emozionato: <<E’ un momento speciale, ne ho vissuto tanti dal ’66 ad oggi. E’ sempre un bel momento quando si toglie il telo rosso. Mi fa piacere questo nome legato all’anniversario dell’Unità d’Italia perché la Ferrari ha sempre rappresentato nel mondo il nostro Paese>>.
Fernando Alonso col pensiero alla stagione incombente: <<Lo spirito è quello di una motivazione molto forte. Il 2010 è stato un anno fantastico per me, la prima esperienza in Ferrari. Ho trovato un ambiente stupendo, unico ed emozionante. Il 2011 sarà un anno con nuove sfide. Bisognerà adattarsi ai regolamenti adattando lo stile di guida anche in base al Kers. Sarà un anno difficile. Ci sarà tanto da lavorare. Adesso tocca prepararci bene. Le motivazioni sono al top così come la professionalità. Non penso possa adattarmi da subito. Sicuramente la squadra la conosco di più, mi sento più integrato. Lo sviluppo della vettura 2010 ha aiutato la nascita della F150. Spero che vada forte così come è bella. Sono spagnolo, ma sono orgoglioso di portare la bandiera italiana. E speriamo di ottenere tante vittorie in questa stagione speciale>>.
Felipe Massa per dimenticare il 2010 e forse anche il 2009 del titolo mancato. <<Sono molto motivato. Ho seguito lo sviluppo della vettura e c’è tanta voglia di iniziare. Sarà una stagione difficile con tante cose da capire e imparare. E’ una motivazione in più. Sono contento di iniziare le prove, speriamo di fare crescere questa macchina il più velocemente possibile. Dovremo avere la Ferrari competitiva fin dalla prima gara. La pressione è sempre grande, soprattutto quando si corre per la Ferrari. Ma resto tranquillo>>.
La F150  è l’omaggio che la Casa di Maranello fà alle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il progetto costituisce l’interpretazione da parte della Scuderia dei regolamenti tecnico e sportivo in vigore quest’anno. Sono diversi gli elementi che hanno influito sul disegno della vettura, in particolare dal punto di vista aerodinamico, tanto che la F150 può essere considerata come un taglio netto rispetto al recente passato. Gli elementi innovativi sono stati in parte dettati dalle modifiche regolamentari, in parte derivati da contributi originali dei nostri progettisti. Per quanto riguarda gli aspetti regolamentari, rispetto al 2010 sono stati vietati l’uso del doppio diffusore e dell’ala posteriore soffiata e la possibilità di avere dei buchi sulla parte anteriore del fondo mentre è stata introdotta la possibilità di avere un’ala posteriore mobile, azionata con un comando elettroidraulico. Dopo l’accordo informale che ne impediva l’impiego nel 2010, da quest’anno, anche grazie all’aumento del peso minimo della vettura e dall’indicazione di valori più stringenti per la distribuzione dei pesi, è di nuovo possibile utilizzare il Kers, che la Scuderia ha deciso di incorporare a bordo della F150: ciò ha avuto un impatto significativo sul progetto, considerato anche che la dimensione del serbatoio è molto diversa rispetto al 2009. Notevoli anche i cambiamenti dettati dall’introduzione di più severe norme di sicurezza in materia di crash-test, strutture di protezione dell’abitacolo e cavi di ritenzione delle ruote in caso di incidente.
La parte anteriore della scocca della F150 è più alta rispetto a quella della F10. Le imboccature delle prese d’aria laterali sono ridotte ed è stata modificata la configurazione di quella dinamica posta sopra la testa del pilota. La sospensione posteriore è di nuova concezione così come è stata rivista anche quella anteriore, seguendo le modifiche della parte anteriore del telaio. La posizione degli scarichi è simile a quella adottata nella seconda parte della scorsa stagione e il sistema di raffreddamento è stato sviluppato in funzione del ritorno del Kers e delle nuove uscite dell’aria.  L’impianto frenante è stato completamente rivisto in collaborazione con Brembo. Peraltro, la veste aerodinamica con cui viene presentata la vettura è molto diversa rispetto a quella che debutterà in Bahrain alla prima gara: in questa prima fase di test si è infatti deciso di privilegiare gli aspetti legati allo sviluppo delle parti meccaniche e alla conoscenza degli pneumatici Pirelli, continuando nel frattempo a spingere sulla ricerca della prestazione aerodinamica in galleria del vento. Proprio le gomme saranno un’altra novità importante di questa stagione: dopo tredici anni di rapporto con la Bridgestone, quest’anno sarà la Pirelli, che ha vinto il bando come fornitore unico della Formula 1 per il prossimo triennio, ad equipaggiare tutte le monoposto. Considerato che le squadre hanno potuto provare con i nuovi pneumatici soltanto in due giorni di test nel novembre scorso, è chiaro che i quindici giorni di prove che precederanno l’inizio del Campionato saranno molto importanti per cercare di adattare il comportamento della monoposto alle gomme.
Essendo in vigore il congelamento dello sviluppo dei propulsori ai fini prestazionali, non sono state fatte modifiche in tal senso sul motore 056, ma ciò non significa che i motoristi Ferrari siano rimasti inoperosi. Si è infatti intervenuti con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità e di ridurre i costi. Inoltre, la reintroduzione del Kers ha comportato un cambiamento sostanziale nell’architettura della parte anteriore del propulsore, dove sono stati modificati il sistema di trascinamento del Kers stesso, l’albero motore e, di conseguenza, sono stati rivisti gli impianti di raffreddamento e di lubrificazione. Il sistema di recupero dell’energia cinetica, progettato dalla Ferrari in collaborazione con Mts e con il contributo di Magneti Marelli, è stato ottimizzato sulla base dell’esperienza fatta nel 2009, con l’obiettivo di ridurne peso e dimensioni, ferme restando, per regolamento, la potenza massima utilizzabile e la durata dell’impiego in un giro. Anche su questo dispositivo, massima attenzione è stata data alla riduzione dei costi sia per quanto riguarda lo sviluppo che la gestione operativa, in modo da renderne fruibile l’impiego anche da parte dei nostri team clienti, Sauber e Toro Rosso. Il posizionamento del Kers all’interno del serbatoio benzina ha dato un ulteriore impulso allo sviluppo di soluzioni finalizzate a ridurre il consumo di carburante. In questo ambito, cruciale è stato e continuerà ad essere durante la stagione il contributo di un partner strategico come la Shell.
Il limitato numero di giorni di prove in pista a disposizione delle squadre, 15, da effettuare prima dell’inizio del campionato, ha reso sempre più importante il lavoro propedeutico al debutto in pista che viene svolto sui banchi prova, sia per quanto riguarda il telaio e i sistemi sia per quanto concerne cambio, motore e Kers. Grande attenzione è stata dedicata al rendimento e all’ottimizzazione dei materiali impiegati, alla fase di progettazione e al controllo della qualità, cercando di massimizzare il livello delle prestazioni e dell’affidabilità e di ottenere il più elevato standard di sicurezza possibile. (ore 14:00)

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