Jerez de la Frontera – Non più Ferrari F150 ma Ferrari F150th Italia. Non si tratta di un cambio di nome ma della definizione completa del nome originale scelto per la monoposto 2011. Così la Ferrari ha posto fine alla querelle innescata dalla Ford che aveva accusato la Ferrari di avere copiato il nome di un suo pick-up di successo, l’F-150 per dare nome alla monoposto che prenderà parte all’imminente stagione di F.1, la F150 così siglata da Maranello per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Davanti al tribunale di Detroit, infatti,  la Casa americana dell’ovale ha accusato la Ferrari di <<violazione di marchi depositati, falsa denominazione e pirateria via internet>>. In un comunicato diramato questa mattina la Ford aveva evidenziato che  la Ferrari <<ha usurpato il celebre marchio depositato F-150 annunciando una vettura da corsa di formula 1 denominata F150 e ha cominciato a fare la promozione. F-150 è un marchio stabile e importante per Ford e il nome del suo modello di pick up più venduto nella serie F, il camion più venduto in America da 34 anni. Ma questo marchio, duramente conquistato, è ora seriamente minacciato dall’adozione del nome F150. Quando la Ferrari ha annunciato il nome della sua vettura da corsa, Ford ha chiesto di cambiarlo. Ferrari non ha risposto a questa richiesta in modo sufficientemente rapido, senza lasciare a Ford altra scelta che intraprendere un’azione legale per proteggere questo marchio importante>>.
In serata sul sito della Ferrari il comunicato che azzera la situazione: <<A proposito del nome della nuova Ferrari di Formula 1, la Casa di Maranello intende sottolineare che ha inviato una lettera di risposta a Ford, sottolineando il fatto che la denominazione F150 (usato come la versione abbreviata del nome completo , che è Ferrari F150th Italia) non ha mai, né mai sarà usato come nome di un prodotto disponibile sul mercato. Non ci sarà mai certamente una tiratura limitata di monoposto. In realtà, è sempre stato così nella storia dei nomi della Scuderia nomi, che rappresentano la nomenclatura di un progetto di auto da corsa e sono legati ad un ordine cronologico, con una base tecnica o, in casi eccezionali, per occasioni speciali. Quest’anno si è deciso di dedicare il nome della vettura ad un evento particolarmente significativo, il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, un evento di così grande importanza che il governo italiano ha dichiarato, solo per quest’anno, come festa nazionale. Per questi motivi, la Ferrari è convinta che la sua monoposto targata 2011 non può essere confusa con altri tipi di veicoli disponibili in commercio di qualsiasi tipo, né può dare l’impressione che vi sia un collegamento a un altro marchio da strada. Quindi è molto difficile capire il punto di vista Ford sulla questione. Nonostante questo e per dimostrare ulteriormente che è in buona fede e che opera in modo del tutto corretto, la Ferrari ha deciso di assicurare che in tutti i settori di attività, la versione abbreviata verrà sostituita in ogni momento con la versione completa: Ferrari F150th Italia>>. 
Dalla querelle allo sport. Felipe Massa sul circuito di Jerez oggi ha fatto il giro più veloce. Con una temperatura quasi primaverile arrivata fino a 22 gradi, la F150th Italia ha incentrato il programma sulla ricerca del miglior assetto della vettura, sull’approfondimento del comportamento delle gomme Pirelli e su prove di aerodinamica e di partenza. In totale i giri percorsi sono stati 101 senza problemi particolari. Il tempo il più veloce del brasiliano è stato di 1’20″709. La monoposto è identica a quella utilizzata a Valencia la settimana scorsa ma la livrea presentava un paio di novità. La prima è costituita dal logo di Ferrari World Abu Dhabi, il parco tematico dedicato al Cavallino aperto lo scorso novembre a Yas Marina, che da oggi sarà presente su entrambi i lati del muso della vettura. La seconda novità è condivisa con tutte le altre squadre presenti a Jerez ed è dedicata a Robert Kubica. “Szybkiego powrotu do zdrowia Robert”, recita, in polacco, la scritta, posta per la giornata di oggi sull’ala anteriore della monoposto: “Guarisci presto, Robert!”.
A proposito di Kubica da Pietra Ligure  è arrivata la notizia che il ilota polacco ha lasciato il reparto di rianimazione ed è stato trasferito in quello di traumatologia. Le sue condizioni sono definite “buone” e i sanitari dell’ospedale Santa Corona hanno programmato per domani un nuovo intervento. Il pilota polacco deve essere ancora operato all’omero e a un piede. <<Le condizioni del pilota Robert Kubica sono ancora migliorate ed è stato quindi possibile il trasferimento dal reparto di terapia intensiva al reparto di ortopedia – si legge nel bollettino di oggi – L’intervento chirurgico previsto per domani su omero e piede appare al momento confermato. Il prossimo comunicato stampa, domani al termine dell’operazione>>.
Assente Kubica il team Lotus Renault ha reso noto che a Jerez ci saranno sia Bruno Senna sia Nick Heidfeld, ovvero i due papapili al posto di Robert Kubica dopo l’incidente occorsogli nel rally domenica. La sessione dei quattro giorni è però iniziata con Vitaly Petrov al volante della R31 che proverà anche domani. Il russo oggi ha fatto 57 giri col miglior tempo di 1’23″504 che gli è valso l’ottavo posto. Sabato la squadra proverà Senna; Heidfeld, ex compagno di Kubica alla Bmw, attualmente senza un sedile ufficiale per il 2011, dopo essere stato scaricata dalla Sauber, scenderà in pista domenica.
Pirelli ha portato a Jerez i quattro i tipi di gomme slick considerato che il circuito andaluso consente una serie di prove diverse rispetto al Ricardo Tormo di Valencia. Mantenendo gli stessi nomi di quelle Bridgestone, i composti sono Super Soft, Soft, Medium e Hard. Così come per i composti Slick, Pirelli è arrivato nel sud della Spagna anche con quelli intermedi e da bagnato, in caso il tempo cambiasse come successo l’anno scorso.
<<Il feedback di piloti e squadre dopo Valencia è stato molto positivo, ma è ancora presto e c’è un sacco di lavoro da fare, in particolare con tutte le vetture nuove – ha detto Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport – I quattro giorni a Jerez permetteranno ai team di abituarsi alle nostre gomme su un circuito con caratteristiche diverse, al fine di esplorare altri aspetti della loro performance. I cambiamenti che abbiamo apportato ai composti medi non sono grandi, ma costituiscono un altro piccolo passo nell’evoluzione della nostra gomma PZero che, come abbiamo già visto, dovrebbe contribuire a migliorare lo spettacolo durante la prossima stagione. Ovviamente le notizie di questa settimana sono state sovrastate dall’incidente di Robert Kubica in Italia e so che parlo per tutti a nome della Pirelli augurandogli un recupero molto veloce>>.
Torniamo ai tempi di oggi. Alle spalle della Ferrari la Sauber condotta da Sergio Perez. Per lui una serie di run che non sono andati mai oltre 8 giri e un miglior tempo superiore di 774 millesimi rispetto a Massa. Perez ha causato la prima bandiera rossa della giornata fermandosi alla curva Jorge Martinez. A otto decimi Mark Webber con la Red Bull Renault RB7. L’australiano è stato costante nel corso della giornata tenendo un ritmo intorno all’1’23”. Dietro alla Toro Rosso Ferrari di Daniel Ricciardo, Lewis Hamilton, quinto con la McLaren Mercedes con 1’21″914. L’inglese si è dichiarato soddisfatto della nuova monoposto che ha giudicato come <<un deciso passo avanti rispetto a quella dello scorso anno>>. Prima uscita per la nuova Force India Mercedes con Adrian Sutil al volante. A seguire Vitaly Petrov con la Renault e quindi la Mercedes di Nico Rosberg che è rimasto fermo con qualche problema al cambio. Serie di una decina di giri per la Lotus con Jarno Trulli a 3″7, davanti alla Virgin del tedesco Timo Glock e alla Williams di Pastor Maldonado che ha completato solo 14 giri, a causa di un problema con l’ala posteriore al mattino che gli hanno permesso di fare solo un paio di tornate nel pomeriggio. Problemi di ghiaia per Sergio Perez (Sauber).
Ecco i tempi.
1. Massa (Bra-Ferrari) 1’20″709 (101 giri)
2. Perez (Mes-Sauber Ferrari) 1’21″483 (94)
3. Webber (Aus-Red Bull Renault) 1’21″522 (94)
4. Ricciardo (Aus-Toro Rosso Ferrari) 1’21″755 (31)
5. Hamilton (GB-McLaren Mercedes) 1’21″914 (58)
6. Alguersuari (Spa-Toro Rosso Ferrari) 1’22″689 (42)
7. Sutil (Ger-Force India Mercedes) 1’23″472 (28)
8. Petrov (Rus-Renault) 1’23″504 (57)
9. Rosberg (Ger-Mercedes) 1’23″963 (67)
10. Trulli (Ita-Lotus Renault) 1’24″458 (54)
11. Glock (Ger-Virgin Cosworth) 1’25″086 (42)
12. Maldonado (Ven-Williams Cosworth) 1’34″968 (14). (ore 18:00. Aggiornata alle ore 20:30)