Abu Dhabi – Tra emiri ci può essere solo solidarietà. Almeno sportiva. La possibilità che il Gran Premio del Bahrain, annullato a causa delle sanguinose rivolte popolari possa essere recuperato a ridotto del Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti, a novembre nel finale di stagione, sono concrete. Mohammed Ben Sulayem, presidente di Automobile e Touring Club degli Emirati Arabi Uniti è stato espicito: <<Trovare spazio in calendario è possibile. Originariamente, Abu Dhabi e Bahrein hanno deciso di essere molto lontane nel calendario per sfruttare al massimo l’esposizione che un Gran Premio porta con sé. Tuttavia, questa è un’emergenza e in caso di emergenza c’è bisogno di lavorare insieme>>. La messa in calendario della gara di Sakhir a novembre ora sembra essere l’alternativa più probabile. Sempre che la situazione a Manama si normalizzi completamente e i disordini dei giorni scorsi non abbiano più a ripetersi.
Da parte Bernie Ecclestone Bernie Ecclestone ha detto che Formula One Management, la società di sua proprietà che detiene i diritti commerciali della Formula Uno, non chiederà agli organizzatori di Manama di risarcire per l’annullamento 40 milioni di dollari, la penale che viene normalmente pagata per la soppresione di una gara in programma.
<<Non farò pagare per una gara che non si può disputare. Loro sono coperti da assicurazione per la perdita di ricavi, vendita di biglietti, e altro. Tutto è successo per cause di forza maggiore. E’ come se avesse colpito un terremoto. Ciò che è successo in Bahrain è disperatamente triste.  Un mese fa tutti erano in attesa della gara. Nessuno allora aveva problemi>>, ha detto Ecclestone comunicando anche che la Fom non ha cancellato l’evento e che farà quanto nelle sue prerogative per inserirlo nel corso della stagione. (ore 16:30)

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