A volte ritornano. In F.1 accade spesso. Ricordate Craig Pollock? Sì, proprio lui: lo scozzese manager del campione del mondo 1997 Jacques Villeneuve, team principal della British American Racing (Bar) tra il 1999 e il 2002, socio di Brackley fino a quando è rimasta la Honda, persino manager di Ayrton Senna. Bene Pollock rientra in F.1 con la “Propulsione universelle et recupero d’energie”. In una sigla Pure. Che è un’azienda che sta sviluppando un turbocompresso da 1,6 litri, motore a 4 cilindri ibrido che sarà conforme alle nuove normative valide dal 2013 e oltre, nuoba frontiera incoraggiata dal presidente della Fia Jean Todt, al fine di ridurre i costi e diminuire l’impatto ambientale. La Pure è nata dalla fusione  con Teos partner Mecachrome, D2T e IFP Energies Nouvelles, tutti specialisti nella progettazione di motori.
Pollock ci crede: <<La visione di Pure è di essere leader nello sviluppo della tecnologia di prossima generazione, che deve rispondere alle esigenze di un ambiente più pulito. La Formula 1 cambierà il regolamento del 2013 e questo offrirà a Pure una piattaforma immediata sul campo per testare e convalidare le tecnologie del futuro da attuare anche in altri settori. Abbiamo riunito un team di esperti, i partner delle migliori tecnologie e abbiamo ricevuto un incoraggiamento positivo da parte della Fia>>.
Vero. Sentite Jean Todt: <<Diamo il benvenuto a Pure in Formula 1. I cambiamenti delle regole per il 2013 sono stati sviluppati per fornire a basso costo combustibili ecologici e più efficienti per la Formula 1. Auguriamo ogni successo alla Pure nello sviluppo di propulsori compatibili con la nuova normativa Fia>>. (ore 17:00)