Monza – <<In ottobre ritengo che Robert possa mettere un casco per dare un messaggio di ciò che sarà in grado di fare. Non parlo di Formula 1 subito, ma è importante che Robert possa iniziare a guidare. Che si tratti di un simulatore o di una macchina in pista non è importante in questo momento. La cosa importante è che il passo finale sia stato raggiunto>>.
Parla Daniele Morelli, manager di Robert Kubica, 26 anni, il pilota polacco rimasto gravemente ferito il 6 febbraio scorso in un incidente occorsogli nel corso della prima prova speciale del II Rally Ronde di Andora, nel Savonese,  e dopo un lungo percorso di guarigione e recupero ormai avviato al ritorno all’agonismo. <<In Renault c’è sembre una monoposto per lui>>, dice  il team principal, Eric Boullier.
Aggiunge Morelli: <<Non abbiamo più preoccupazione per l’esito finale del recupero generale di Robert. Naturalmente bisogna essere positivi ed è importante esserlo in questo tipo di situazione. Robert sta lavorando, sta affrontando bene il programma di fisioterapia, ma è ovvio che la natura deve fare il suo lavoro. I medici ed il fisioterapista gli dicono a volte di rallentare perché sta facendo troppo.C’è bisogno ancora che la natura faccia il suo lavoro perché i nervi devono completare il loro recupero. E’ solo una questione di tempo. Robert è un pilota di Formula 1 quindi se potrà guidare una monoposto di Formula Renault , allora può guidare una Formula 1. Le attuali monoposto non sono fisicamente impegnative, per cui direi che probabilmente è più complicato guidare una GP2 che una F1>>. (ore 10:00)

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