Langley – La buona volontà e l’impegno profuso nel tentare di tirare fuori dal pantano economico nel quale si trovava il suo team, non sono bastate ad Aguri Suzuki per salvare la Super Aguri. Stamani, dopo due anni dignitosi sebbene non certo esaltanti, è stato lo stesso patron del team ad annunciare: <<Al fine di realizzare il mio sogno di diventare proprietario di un team di F1, ho richiesto l’iscrizione alla FIA in F1 nel 2005. Da allora, ho partecipato ai campionati per due anni e quattro mesi, realizzando il mio sogno, ma con molto dispiacere devo informare che a partire da oggi la scuderia cesserà la sua attività. Il team ha gareggiato contro molti costruttori di automobili ed è riuscito ad ottenere i primi punti solo dopo la 22. ma gara. Tuttavia l’abbandono di un nostro sponsor ha portato alla mancanza di un sostegno finanziario e messo la squadra in difficoltà. Inoltre alcune modifiche ai regolamenti hanno complicato ancora di più la nostra situazione. Con l’aiuto della Honda – ha spiegato ancora il patron – siamo riusciti ad andare avanti, ma abbiamo trovato difficoltà a gestire con continuità la scuderia senza gli adeguati supporti e così abbiamo deciso di uscire dal campionato.
Nel frattempo grazie alla Honda, a Bridgestone e agli sponsor che ci hanno sostenuto in questi anni e a tutti i membri del team. Ringrazio i piloti che hanno sempre spinto nonostante le condizioni molto difficili. E ringrazio i nostri tifosi di tutto il mondo che ci hanno sempre sostenuto>>.
Giunta nona nel campionato costruttori 2007, la Super Aguri è stata vietata quest’anno, al paddock prima del Gran Premio di Turchia che verrà disputato il prossimo weekend ad Istanbul. I camion ed i motorhome della squadra non erano autorizzati ad entrare sul circuito. 
Venerdì, la squadra giapponese e Weigl Group AG hanno svelato che la ditta tedesca avrebbe assunto una parte “sostanziale” nella scuderia per garantire il suo futuro. L’avvenire della squadra era diventato incerto a metà aprile quando l’investitore londinese Magma Group ha interrotto le sue trattative. Oggi il malinconico addio di un fallimento che il sapore amaro della sconfitta. (ore 10:00)