Barcellona – Secondo giorno di test a Montmelò e Sebastian Vettel e la sua Red Bull sono ancora il riferimento per tutti. Conta poco che il miglior tempo sia di Hulkenberg, seguito da Perez, entrambi con gomme supermorbide, perché il tedesco campione del mondo compie 104 giri, di cui 67 spesi per una simulazione di gara che compongono una giornata senza problemi e priva di dubbi.
Occorre tenere d’occhio e da subito la Red Bull perché la facilità con cui si sta avvicinando alla nuova stagione rischia di mettere tutti già nell’angolo. La Ferrari non è distante, per carità, Alonso si prende tre decimi dal tedesco piazzandosi quarto. La Rossa si ferma a 87 giri, meno del previsto, perché durante la pausa pranzo i meccanici hanno lavorato a lungo sulla macchina per provare nuovi soluzioni. Nel pomeriggio il lavoro dello spagnolo lo ha portato a mettere insieme un gran numero di uscite brevi, mettendo via dati prima di passare il volante a Felipe Massa.
Lavoro simile a quello della Red Bull per la McLaren, che con Hamilton, sesto tempo di giornata, compie 120 giri e una simulazione di gara pomeridiana identica a quella di Vettel, con il quale l’inglese si è divertito nel simulare la gara in tutto e per tutto.
<<Sì è stato divertente – ha detto Vettel -. In fase di test è bello vedere ogni tanto un’altra auto e gareggiare un po’. Credo che avevamo diversi carichi di benzina, quindi non si può fare un vero confronto, ma è comunque divertente seguire qualcuno e poi superarlo e farsi superare, si rende la prova un po’ più interessante in alcune fasi>>.
<<Penso che la McLaren sembri competitiva – aggiunge Vettel -. Fanno un sacco di giri, sono molto coerenti. Giudicare la velocità per ognuno è ancora difficile, ma sembrano tra i migliori. Quanto agli altri, non hanno corso tanto>>.
Da segnalare l’assenza della Lotus, passata da possibile sorpresa della stagione a prima grande delusa. Per un problema al telaio numero 2 che ha chiuso il martedì di Grosjean dopo soli 7 giri (<<La macchina ha un comportamento strano>>, parole sue) il team ha deciso di rinunciare ai tre giorni di test e tornarsene a casa. Lo “stress torsionale” cui sono sottoposte le monoposto sul circuito del Montmelò, ben più pesante rispetto a quello di Jerez dove si sono svolti i precedenti test, avrebbe evidenziato un problema di costruzione, non di progetto, legato appunto al telaio.
Non si tratta, quindi, di un problema relativo alla sospensione anteriore come qualcuno aveva ipotizzato o agli attacchi motore-telaio, ma di un allarme ben più serio che riguarderebbe anche il telaio numero 1 e potrebbe addirittura interessare anche il numero 3, in fase di lavorazione in vista di Melbourne. Tutto potrebbe tradursi nella necessità di realizzare ex-novo un telaio, lavoraccio che dovrebbe portar via 3 settimane di lavoro, per essere ottimisti. (ore 18:30)