Scarperia -La Lotus si conferma leader di questi ultimi test, con Romain Grosjean il più veloce nella terza e conclusiva giornata al Mugello, come già aveva fatto mercoledì. Il francese ha girato con il tempo di 1’21″035, tenendo dietro la Red Bull di Sebastian Vettel (1’21″256) e la Ferrari di Fernando Alonso (1’21″363). In mattinata Alonso è stato protagonista di un’uscita di pista che ha costretto i meccanici di Maranello a una lungo stop per le riparazioni sulla monoposto.
Dietro il ferrarista troviamo Daniel Ricciardo su Toro Rosso (1’21″604), quinto Sergio Perez con la Sauber (1’22″229). Ottavo posto per Nico Rosberg, che con la sua Mercedes ha percorso 129 giri ma non è andato oltre il tempo di 1’22″579.
<<Non esiste il motore magico, non esiste la configurazione magica – ha commentato Alonso -. Barcellona è il primo step che faremo, forse sarà uno “steppino”. Cerchiamo di fare un passo avanti, ma non pensiamo che si possa risolvere tutto in un Gran Premio solo. Sono molto soddisfatto e ho una sensazione buona dai test fatti qui, più che altro perché sulla macchina non si è rotto nulla, non ho avuto segni negativi dai pezzi introdotti sulla vettura. Novità? Due o tre pezzi importanti, montati sulla macchina. Abbiamo provato pochissime cose>>. Alonso ha poi scherzato sul suo incidente: <<Voglio avvisare i miei familiari e tutte le persone che mi vogliono bene che sono ancora vivo. Dopo aver sbattuto a 7 km/h, guardando le notizie e la tv, mi sono arrivati dei messaggi di persone molto preoccupate, ma fortunatamente è tutto a posto>>.
I problemi però non li ha avuto solo la Ferrari. Ci sono stati due principi di incendio, in momenti diversi, sulla Sauber di Sergio Perez. In entrambi i casi, il fumo sprigionatosi è stato spento rapidamente senza conseguenze. La causa degli inconvenienti sarebbe da attribuire al surriscaldamento della vernice sulle fiancate esterne provocato nelle vicinanze degli scarichi.
Dal punto di vista della partecipazione del pubblico, questa “tre giorni” di test è stata un grande successo: gli organizzatori hanno registrato presenze complessive di 30.000 spettatori, con una punta di 15.000 nella giornata d’apertura.
Un successo che potrebbe portare il circuito del Mugello ad accogliere un Gran Premio. Lo ha detto Paolo Poli, direttore dell’autodromo: <<Stiamo cercando di migliorare la qualità della pista e capire le capacità del territorio. Un gara del Mondiale? Non vogliamo farci mancare alcuna possibilità>>. L’Italia, però, ha già il suo circuito. E di fatti da Monza arriva una replica secca: <<Siamo noi la storia dell’automobilismo. Abbiamo un contratto con la Fom fino al 2016 – ha spiegato il direttore del circuito, Enrico Ferrari -. Rispettiamo certe iniziative ma voglio ricordare che il circuito di Monza fa parte della storia dell’automobilismo e credo che la volontà sia di rispettare questa tradizione>>. Avere due Gran Premi, d’altronde, appare complicato. Monza si è già vista minacciata di recente da Roma, ma a chiudere la questione ci aveva pensato Ecclestone.
Il Mugello, che ospita già la MotoGP, cerca “solo” di aumentare il proprio prestigio. <<Questi giorni di test – ha spiegato Poli – sono un primo momento in cui le risposte ottenute dai piloti sono positive, ma continueremo a lavorare seriamente e magari proveremo a fare qualcosa di più. Certo, è un percorso lungo>>.
E i piloti cosa pensano? Per Alonso il circuito del Mugello è spettacolare; per Vettel è incredibile; secondo Webber 10 giri al Mugello sono meglio di 1000 ad Abu Dhabi; adatto ai test, ma non per una gara, secondo Petrov; luogo di emozioni e ricordi per Schumacher, di nostalgia per Massa. Poi c’è chi, come Rosberg, ma anche Alonso è stato molto diretto, lo dice senza giri di parole: <<Il circuito è veramente spettacolare. Peccato non avere una gara qua, è molto veloce con curve bellissime>>.
Per il momento, solo la Spagna vanta due circuiti in calendario: Barcellona dove si corre il GP di Spagna e Valencia, ma si tratta del GP d’Europa. Chissà che le aspirazioni del Mugello non portino via un GP alla Spagna… perché è vero, Monza è parte della storia dell’automobilismo del Belpaese. (ore 19:00)
 
I tempi della terza giornata di prove
1. Romain Grosjean (Lotus) 1:21.035 (66 giri)
2. Sebastian Vettel (Red Bull) 1:21.267 (106 giri)
3. Fernando Alonso (Ferrari) 1:21.363 (98 giri)
4. Daniel Ricciardo (Toro Rosso) 1:21.604 (117 giri)
5. Sergio Perez (Sauber) 1:22.229 (118 giri)
6. Nico Hulkenberg (Force India) 1:22.325 (55 giri)
7. Pastor Maldonado (Williams) 1:22.497 (63 giri)
8. Nico Rosberg (Mercedes) 1:22.579 (129 giri)
9. Oliver Turvey (McLaren) 1:22.662 (99 giri)
10. Paul di Resta (Force India) 1:23.002 (34 giri)
11. Heikki Kovalainen (Caterham) 1:23.169 (139 giri)
12. Timo Glock (Marussia) 1:23.466 (110 giri)