Parigi – Ingiustizia è stata fatta! Lo aveva suggerito il legale della Mercedes, Paul Harris, a conclusione della sua arringa. Il Tribunale internazionale della Fia, dopo sette ore di audizioni delle parti nella sede di  Place de la Concorde,  nonostante il  legale della stessa Fia avesse sostenuto che la scuderia della Stella d'argento ha tratto <<un chiaro beneficio dai test>>,  ha accolto il suggerimento di Harris ed in pratica ha assolto la Mercedes dall'accusa di test illegali. La pena, ridicola che non fa giustizia, si è limitata ad infliggere una reprimenda e l'esclusione dal test giovani piloti per Mercedes. Solo reprimenda per Pirelli. Quanto alle spese processuali il Tribunale ha condannato Mercedes, Pirelli e la stessa Federazione a pagarle.
La Fia a commento della sentenza ha emesso un comunicato per evidenziare che <<in collaborazione con tutti i Team di F1 rafforzerà i controlli sull'organizzazione dei test, auspicando che questa vicenda e questo verdetto servano da lezione>>.
La Mercedes si è difesa accusando la Ferrari. Per il rappresentante legale della Stella  la scuderia di Maranello, che ha effettuato due giorni di test ha violato anch'essa le regole. <<Se siamo colpevoli noi, lo è anche Ferrari>>, ha detto Paul Harris, secondo il quale la Ferrari avrebbe già effettuato oltre 1.000 chilometri di test privati con Felipe Massa per Pirelli prima del Gran Premio di Spagna della scorsa stagione.
Le parti coinvolte possono presentare ricorso davanti alla Corte d'appello Internazionale nei prossimi 7 giorni ma la Mercedes con una spocchia mincredibile ha reso noto che  non si avvarrà del diritto di presentare ricorso alla decisione dei giudici ed ha commentato che <<il Tribunale della Fia ha confermato che abbiamo agito in buona fede rispetto ai test Pirelli. Accetiamo quindi  le sanzioni proporzionate di una reprimenda e la sospensione dai prossimi test per giovani piloti decise dal tribunale>>.
Anche la Pirelli ha accolto positivamente la sentenza.: <<Siamo soddisfatti perché ci è stata riconosciuta la buona fede>>.