Mosca – Il Gran Premio di Russia si farà. La gara sarà nel calendario 2014, la data il 19 ottobre. Nella stagione prossima ci sarà un'altra novità: il ritorno del Gran Premio d'Austria, in calendario il 6 luglio sul nuovo circuito in Stiria, il Red Bull Ring, nome attuale del circuito sito a Spielberg bei Knittelfeld, già sede della gara coi nomi di Österreichring e A-1 Ring, anche se diversamente rimaneggiato. L'ultimo Gran Premio d'Austria si disputò nel 2003 e vinse Michael Schumacher con la Ferrari.
L'annuncio del Gran Premio di Russia, voluto dal presidente Vladimir Putin,  è stato dato da Oleg Zabara, vicepresidente del comitato organizzatore: <<Ho il piacere di annunciare che i promotori della Formula 1 hanno iscritto la data del Gran Premio di Russia nel calendario della stagione 2014>>.
La notizia del ritorno del Gran Premio d'Austria è stata data congiuntamente da Bernie Ecclestone e Dietrich Mateschitz, proprietario del team Red Bull Racing, annunciano il ritorno, dal 2014, del Gran Premio d'Austria nel calendario iridato. La data è per ora fissata al 6 luglio. Il tracciato che ospiterà l'evento sarà il Red Bull Ring,
Nel calendario 2014 potrebbe entrare anche la gara del New Jersey, annunci e conferme che rendono ancora non definita la stagione prossima.
Secondo Bernie Ecclestone <<il calendario del Mondiale 2014 sarà di 20 gare al massimo>>. Dunque, considerato l’ingresso di Russia, New Jersey e Austria, ci saranno delle gare che spariranno dal calendario, perchè si arriverebbe a 22 se rimarrano anche i 19 Gran Premi di quest'anno. In verità, c’è ancora grande incertezza per la prova americana, nonostante le rassicurazioni fornite dagli organizzatori nei mesi scorsi sui ritardi dei lavori per motivi economici, addirittura c'è chi come Niki Lauda afferma che  <<la gara statunitense è già sparita dal calendario>>. Se così fosse, ci sarebbe comunque un altro appuntamento da cancellare dopo la conferma delle gare russa e austriaca.
Quali sono le gare a rischio? Ecclestone non si è voluto sbilanciare ed ha risposto con un laconico <<tutto il resto non lo so. Per favore chiedetemelo di nuovo dopo l’estate, quando verrà ratificato il planning per l’anno prossimo>>. Nei mesi scorsi era stato lanciato l’allarme per Monza, ma è stata confermata la presenza del circuito milanese almeno fino alla scadenza dell’attuale contratto nel 2016. Le prove più a rischio sembrano quelle asiatiche, visto che paiono esserci dei problemi economici per Corea del Sud ed India, anche se Ecclestone farà di tutto per mantenerle in calendario e, piuttosto, cancellare una prova europea (Spa?). Il motivo? La volontà di non perdere mercati importanti per la Formula 1, che in Europa è già popolare, al di là del numero di gare disputate nel Vecchio Continente.