Sakhir – Resta solo un giorno per il miracolo. Un giorno per aprire un orizzonte radioso alla stagione che il 16 marzo comincerà in Australia. Ma intanto la Red Bull col motore Renault Energy, dopo il confortante riscontro di ieri con Ricciardo terzo oggi è (ri)sprofondata nel dramma. Sebastian Vettel ha fatto solo un giro. Anzi neanche quello. Entrato in pista il quattro volte campione del mondo è arrivato alla curva 4 per poi parcheggiare in uno spazio utile ed in attesa di avere la macchina  rimorchiata al box ha lanciato continue occhiate di disappunto al posteriore. Circa 30 minuti più tardi la squadra ha cercato di mandarlo fuori di nuovo  ma questa volta Vettel è arrivato appena alla fine della pit lane prima di fermarsi. Nel pomeriggio ha rimesso la tuta nella speranza che i tecnici venissero a capo del problema. Che è rimasto insoluto! Resta domani. Vettel ha completato solo 85 giri finora nei complessivi 11 giorni di test svolti a Jerez de la Frontera e qui in Bahrain. Incredibile per una monoposto che l'anno scorso ha fatto sfraceli.
Oggi compagno nel dolore gli sono stati soprattutto Adrian Sutil la cui Sauber col motore Ferrari nel giro d'installazione ha preso fuoco nel posteriore e non è più rientrata in pista, e Romain Grosjean con la Lotus Renault tartassato da problemi elettrici e protagonista di un fuori pista da bandiera rossa. Solo 33 giri per il francese e nono tempo lontano 8"908 dal miglior temppo di giornata.
Che è stato di Felipe Massa con la Williams col motore Mercedes PU106A Hybrid. Nell'ultima ora della giornata il pilota brasiliano ha ingaggiato un braccio di ferro con Nico Rosberg, Kimi Raikkonen, Kevin Magnussen e Daniil Kvyat prima di riuscire a mettersi definitivamente in testa dopo 98 giri complessivi e crono di 1'33"258, il migliore finora nelle giornate sul Sakhir, di 2"032 più veloce del crono fatto registrare  dalla Force India di Sergio Pérez nel primo giorno.
Nico Rosberg con la Mercedes, 101 giri, si è dovuto accontentare del secondo posto con 226 millesimi di distacco. Terzo posto per Kimi Raikkonen con la Ferrari ma distacco pesante di 2"229 a conferma dei problemi che in mattinata avevano condizionato il lavoro del finlandese che in totale ha potuto portare a termine 81 giri.
Kevin Magnussen con la McLaren Mercedes di giri ne ha fatti 85 giri, la maggior parte nel pomeriggio in simulazione gara, dopo una mattinata non di buon auspicio. Alla fione quarto posto a 2"636.
Daniil Kvyat con la Toro Rosso motore Renault Energy si è classificato quinto dopo 81 giri: distacco 2"855. Nico Hulkenberg con la Force India Mercedes, nei primi due giorni al comando con Perez, ha concluso al sesto posto dopo un lavoro intenso su 115 giri. Distacco 2"947. La Marussia Ferrari di Julies Bianchi ha conquistato il settimo posto dopo 78 giri, con +3"829 da Massa; la Caterham Renault di Marcus Ericsson l'ottavo dopo 117 giri, con +4"825.
 

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.