Sakhir – Ed ora Melbourne. Tra 14 giorni. Affidabilità una chimera, prestazioni un desiderio. Chi più chi meno tutti hanno problemi da risolvere ed anche le ultime indicazioni che si possono trarre a conclusione dell’ultima quattro giorni sul Sakhit non stabiliscono un rapporto di forzse in campo chiaro e definito.
Lewis Hamilton stamane ha avuto problemi con il cambio e per più di tre ore è rimasto al box a guardare il lavoro dei meccanici. Nell’ultima ora lo hanno mandato fuori con gomme soft e carico di carburante da qualifica. L’inglese (69 giri) ha fatto 1’33”278 ed è andato in testa. A 20 millesimi dal crono di Felipe Massa fatto ieri con la Williams Mercedes che rimane quindi il migliore di tutta la sessione.
Williams che anche oggi ha mostrato di potere arrivare a Melbourne in condizioni migliori di altri. Valtteri Bottas  ha avuto un guasto al V6 Mercedes (108 giri, troppi chilometri hanno detto i tecnici) ma è riuscito a classificarsi secondo con il tempo fatto in mattinata a 709 millesimi da Hamilton.
La Ferrari ha chiuso la sessione con Fernando Alonso che ha equamente diviso i quattro giorni con Kimi Raikkonen. Lo spagnolo ha potuto fare 74 giri il migliore dei quali gli ha garantito il terzo posto con 1”002 di distacco.
74 giri anche per Nico Hulkenberg con la Force India Merecedes, quarto posto con 2”299 di distacco, e per Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso Renault, quinto a 2”423. Sesto Adrian Sutil (91 giri) con la Sauber Ferrari a 3”189, settimo Max Chilton con la Marussia anch’essa motorizzata Ferrari a 3”557. Ottavo Esteban Gutirrez (86 giri) con l’altra Sauber Ferrari a 4”025.
Sebastian Vettel dopo la drammatica giornata di ieri è riuscito oggi a fare con la Red Bull Renault 77 giri non senza problemi di vario tipo. Alla fine della giornata ha racimolato la nona posizione a 4”190 da Hamilton.
Problemi anche per Jenson Button e la McLaren Mercedes. 22 giri appena e fermata obbligatoria per gli stessi problemi al V6 Mercedes dimostrati dalla Williams di Bottas. Decimo piazzamento per l’inglese con 4”833 di distacco.
Kamui Kobayashi di chilometri ne ha macinati ben 106 ma tutto quello che di buona ha ottenuto con la Caterham Renault è stato l’11mo posto con +5”113.
Nella palude più di tutte impantanata è rimasta la Lotus: rottura del motore Renault tra le curve 10 e 11, 32 giri appena, 12mo tempo a 6”024 da Hamilton.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.