Melbourne – Segni particolari: incerto e indefinibile. L’identikit della stagione 2014 della Formula 1 è stato diramato ai 19 circuiti sui quali si svolgeranno le gare perché in tempi stretti si arrivi alla “cattura” di un campionato che possa definire il nuovo assetto delle gerarchie. Escluso che questa “cattura” possa avvenire domenica prossima nella gara d’apertura in Australia sul circuito cittadino di Albert Park. 
Formula 1 Anno Zero. Il principio angosciante di una nuova era. Dal passaggio al motore turbo al punteggio doppio per l'ultima prova il mondiale che sta per arrivare propone un livellamento di forze in campo che neanche la più fertile delle fantasie avrebbe mai potuto immaginare.
Era del turbo ma anche e soprattutto era dell’ibrido. La modifica più evidente del regolamento tecnico riguarda i motori, non più  “engine” ma “power unit”, composta principalmente dal motore e dall'Ers (che sta per Energy recovery system), un complesso sistema di recupero dell'energia cinetica in eccesso proveniente dall'impianto frenante (attraverso il Kers come accade dal 2009) e dai gas di scarico del turbocompressore (Hers). Un meccanismo che a differenza del Kers non potrà essere azionato dal pilota e che sarà utilizzato per 33,3 secondi ogni giro (contro i 6,6 del Kers). L'Energy recovery system sarà un modo per dare più potenza ai nuovi motori. Che dopo più di vent'anni saranno turbo, con 6 cilindri a V da 1.6 cc e 600 cv potenza a un massimo di 15mila giri. Cambi di regolamento anche per il numero di power unit utilizzabili in una stagione, non più 8 ma 5. Ogni pilota ha anche a disposizione 5 cambi per ogni componente del "comparto motore". Nel caso in cui un pilota sostituisca per la sesta volta l'intera “power unit” partirà dalla pit lane mentre in caso di sesto cambio di una delle sue componenti (oltre al propulsore. Ers e Kers, accumulatore di energia, turbo compressore e componenti elettroniche) le sanzioni saranno retrocessioni di 5 o 10 posizioni in griglia. E’  stato introdotto un limite, fissato a 100 kg, per il consumo di carburante in gara. Modificate, per far fronte al cambio del motore, anche le norme sul peso massimo delle vetture innalzato da 642 a 690 kg. Per assicurare maggiore sicurezza ai  piloti nuove misure per il telaio. Musi molto più bassi e alettone centrale più stretto.
Fin qui ci siamo. Il regolamento tecnico e sportivo è abbastanza chiaro. Non è per nulla chiaro quel che succederà o potrà succedere. Venerdì con la prima giornata di prove libere alle 12:30 ed alle 16:30 (ora di Melbourne; 02:30 e 06:30 in Italia) per complessive 3 ore chissà se potremo inserire il primo tassello nella costruzione del mosaico. L’angoscia è latente e si potrebbe tagliare a fette. Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo e iridato in carica, mette le mani avanti: <<Chissà se arriveremo alla fine della gara>>. Quasi 308 chilometri dalla partenza all’arrivo da fare con 100 chili di benzina e ad ogni giro l’utilizzo dell’Ers per 33 secondi. Come e quando superare? Che ritmo di gara tenere? Quale sarà l’effetto ad ogni giro dell’utilizzo dell’Ers per 33 secondi? Conviene partire davanti o non impegnarsi in Q3 per puntare alla gara? Fernando Alonso che insegue il sogno del terzo titolo iridato da quando è arrivato in Ferrari ammette  malinconicamente <<avremmo avuto bisogno di altri test per capire di più>>.
Eccoci qui. A Melbourne. Oso una graduatoria di merito, chilometri fatti alla mano più prestazioni fornite. In generale le monoposto con la “power unit” Mercedes PU106A Hybrid si fanno preferire. In quest’area Williams (con la livrea del ritrovato Martini Racing) davanti a tutti sia con Felipe Massa sia con Valtteri Bottas. Poi Mercedes, McLaren, Force India. Dietro questo nutrito pacchetto le “power unit” Ferrari con capolista la Rossa di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, poi Sauber e Marussia. In fondo le monoposto con “unit power” Renault Energy. Con una sorpresa agghiacciante: nel gruppo che comprende anche Toro Rosso e Caterham la Red Bull è ultima e la Lotus penultima. Robba da non crederci. Sono le monoposto che hanno più problemi di tutti e che hanno fatto pochissimi chilometri. In pratica… muoveranno i primi passi a Melbourne.
Per il resto? La Germania ha 4 piloti in gara; Francia e Gran Bretagna 3; Messico e Finlandia 2; Australia, Brasile, Danimarca, Giappone, Russia, Spagna, Svezia e Venezuela 1. L’Italia nessuno. E’ accaduto nel 1959, 1961, 1963, 1967, 1969, 2013.  Sky ha l’esclusiva su 10 GP che la Rai trasmetterà 3 ore dopo mentre ne avrà 9 in diretta in concorrenza con Sky.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.