Melbourne – Mercedes doveva essere e Mercedes è stata. Ma quella di Nico Rosberg, lo spietato dell'Albert Park, quarta vittoria in carriera, suo anche il giro veloce in gara con 1'32"438. Seconda al traguardo come in partenza la Red Bull di Daniel Ricciardo: Dopo i test in Bahrain impensabile. Due volte impensabile che sul podio ci potesse finire il "picciotto" di origini siculo-calabresi. Terza la McLaren di Kevin Magnussen, un esordiente con le "stimmate" del campione. La Ferrari rinviata alla sessione di esami del 30 marzo in Malesia: Fernando Alonso quinto, Kimi Raikkonen ottavo, anonimi e impotenti.  La Rossa, comunque, è con McLaren e Toro Rosso la squadra ad avere piazzato entrambi i piloti nella top ten. Promossa la Williams per merito di Valtteri Bottas co-protagonista con Rosberg della gara d'esordio, l'unico ad elargire l'emozione dei  sorpasso conquistando il sesto posto mentre l'incolpevole Felipe Massa è stato messo strike out dal samurai Kamui Kobayashi che in avvio è stato eccessivamente esuberante.  Bocciati Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, ritirati rispettivamente al terzo (motore)  e quarto giro (elettronica), neanche il tempo di capire quel che stava succedendo. Respinta e costretta ad andare agli esami di riparazione la Lotus: Pastor Maldonado e Romain Grosjean da problemi al turbo, il venezuelano al 29mo giro, il francese al 43mo. Nell'ordine d'arrivo dei primi dieci posti che elargiscono punti mondiali quarto Jenson Button (l'altro McLaren), settimo Nico Hulkenberg con la Force India, nono e decimo i due "tori" di Faenza Jean-Eric Vergne e Daniil Kvyat. Dei 22 partenti solo 14 hanno visto la bandiera a scacchi.
La partenza è stata fatta due volte. Dopo il giro di ricognizione la Marussia di Bianchi si è spenta e Waiting ha ordinato la ripetizione. Le due Marussia e la Lotus di Grosjean sono partite dalla pit line, il francese con l'handicap di dovere effettuare un drive trogh per esserre uscito dal box non nel tempo regolamentare. Al via, tutti con le soft, della 30ma edizione del Gran Premio d'Australia il killer spietato Rosberg impallina il compagno di squadra mentre Ricciardo riesce a conservare il secondo posto e dietro Kobayashi silura Massa. Precoce nelle soluzioni la gara annuncia già al primo giro quali saranno i piloti che andranno a punti. Passano nell'ordine Rosberg, Ricciardo, Hamilton, Magnussen, Hulkenberg, Alonso, Vergne, Raikkonen, Kvyat e Bottas. Vettel dal 12mo posto è retrocesso al 15mo. Il colpo di scena al terzo e quarto girom con l'uscita di scena di Hamilton e Vettel.
Rosberg vola. Al 10mo giro ha 8"642 su Ricciardo, terzo Magnussen, quarto Hulkenberg, quinto Alonso, sesto Raikkonen (risalito dall'11mo), settimo Vergne, ottavo Button, nono Bottas, decimo Sutil. Bottas comincia la prima delle due rimonte che alla fine lo porteranno al sesto posto. Uno dopo l'altro supera tutti quelli che ha davanti fino ad arrivare su Fernando Alonso, quinto. Forza il sorpasso e sbatacchia contro il muretto distruggendo la posteriore destra e seminando pezzi sul circuito. Inevitabile l'entrata in azione della safety car, al 12mo giro, con conseguenze diverse per i dieci del gruppo a punti rientrati per il cambio gomme, ancora soft. La safety car rimane in pista fino al 15mo giro e quando rientra i dieci davanti sono in quest'ordine: Rosberg, Ricciardo, Magnussen, Hulkenberg, Alonso, Button, Vergne, Raikkonen, Sutil e Kvyat.
I pit stop cominciano al 33mo giro. Il primo a montare le medie per arrivare fino al traguardo è stato Button. Il giro dopo Hulkenberg e Vergne, al 36mo Alonso, al 37 Ricciardo, Bottas, Raikkonen e Kvyat, al 38mo Magnussen, al 39mo
 Rosberg. Completato il valzer l'ordine dei dieci è il seguente: Rosberg, Ricciardo, Magnussen, Button, Alonso, Hulkenberg, Vergne, Bottas,  Raikkonen e Kvyat.
Rosberg e Bottas riprendono a volare. Il tedesco in pochi giri mette Ricciardo a 16", al traguardo saranno 24"5. Bottas al 47mo giro supera Vergne e al 52 Hulkenberg. Raikkonen supera kvyat al 55mo giro per conquistare il finale ottavo posto. L'ordine d'arrivo è quello che pubblichiamo sotto.

ULTIM’ORA
A sei ore dalla conclusione della gara, Daniel Ricciardo si vede “scippato” del secondo posto conquistato nel GP di Australia. Il pilota Red Bull, primo australiano a salire sul podio nel GP di casa, è stato escluso dalla classifica finale per aver superato il limite di afflusso orario di benzina nel motore.
Ad esaminare il consumo di carburante della Red Bull giunta seconda al traguardo è stato Jo Bauer, delegato tecnico della Fia, che ha poi sottoposto all’attenzione dei commissari un report dove descrive il <<superamento costante dell’afflusso massimo di carburante consentito>>, che quest’anno è pari a 100 kg/ora.
La violazione specifica è dell’articolo 5.1.4 del Regolamento Tecnico e la conseguenza è la squalifica di Daniel Ricciardo. Il nuovo podio vede ora alle spalle di Nico Rosberg (Mercedes) le due McLaren di Kevin Magnussen e Jenson Button. La Ferrari di Fernando Alonso sale al quarto posto, settimo Kimi Raikkonen con l'altra Rossa.
Con ogni probabilità la Red Bull ha avuto problemi di telemetria, dato che sul finire della gara e con il risultato già al sicuro dai box continuavano a dire a Ricciardo di spingere senza preoccuparsi dei consumi. Alla vigilia del week end di gara, la Fia aveva comunicato l'intenzione di applicare la tolleranza zero nei confronti dei trasgressori della regola dei 100 litri, dopo che Montezemolo aveva invitato i controllori ad evitare “le solite furbizie”.
La Red Bull ha ovviamente annunciato ricorso. Il team ha evidenziato in un comunicato come siano state riscontrate per tutto il weekend <<incongruenze con il misuratore del flusso di carburante della Fia. Il team e la Renault sono fiduciose che il flusso di carburante nel motore è in pieno rispetto delle regole>>.

ORDINE D'ARRIVO DEL GP DI AUSTRALIA
1.  Rosberg Mercedes 1h32'58"710 
2.  Ricciardo Red Bull +24"525 SQUALIFICATO
3.  Magnussen McLaren +26"777 
4.  Button McLaren +30"027 
5.  Alonso Ferrari +35"284
6.  Bottas Williams +47"639
7.  Hulkenberg Force India +50"718 
8.  Raikkonen Ferrari +57"675
9.  Vergne Toro Rosso +1'00""441
10.  Kvyat Toro Rosso +1'03"585
11.  Perez Force India +1'25"916 
12.  Sutil Sauber +1 giro 
13.  Gutiérrez Sauber +1 giro 
14.  Chilton Marussia +2 giri 

Ritirati   
15.  Bianchi Marussia +8 Giri 
16.  Grosjean Lotus +14 Giri 
17.  Maldonado Lotus +28 Giri 
18.  Ericsson Caterham +30 Giri 
19.  Vettel Red Bull +54 Giri 
20.  Hamilton Mercedes +55 Giri 
21.  Massa Williams +57 Giri 
22.  Kobayashi Caterham +57 Giri

MONDIALE PILOTI DOPO LA PRIMA GARA
1 Rosberg (GER) Mercedes punti 25
2 Magnussen (DEN) McLaren 18
3 Button (GBR) McLaren 15
4 Alonso (ESP) Ferrari 12
5 Bottas (FIN) Williams 10
6 Hülkenberg (GER) Force India 8
7 Räikkönen (FIN) Ferrari 6
8 Vergne (FRA) Toro Rosso 4
9 Kvyat (RUS) Toro Rosso 2
10 Perez (MES) Force India 1

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.