Spielberg – Dimenticato Montreal. Dimenticata la qualifica di ieri. La Mercedes ha ripreso il bastone del comando ed ha menato colpi da orbi. Vendicativa anziché no la signora Mercedes. Nico Rosberg dalla terza posizione di partenza magnifico vincitore, Lewis Hamilton dalla nona superbo secondo. La Williams è salita sul podio con Valtteri Bottas, un mastino nel conquistare e difendere il terzo posto e che avrebbe meritato il secondo se il box non avesse sbagliato i tempi del secondo pit stop. Felipe Massa dopo avere assoporato il dolce nettare della pole position ha ingoiato l'olio di ricino del quarto posto. E' rimasto in testa dal primo al 15mo giro quando ha effettuato il primo pit stop ed è rientrato in quinta posizione.
La Ferrari non può fare salti di gioia. Solo sbattersi la testa al muro per una monoposto che non riesce a… decollare. Fernando Alonso non è riuscito a tenere il quarto posto di partenza ed ha concluso al quinto posto lontano 18"500 dal vincitore, Kimi Raikkonen ha dovuto lottare all'arma bianca piuttosto che con una monoposto accettabile per andare a prendere il decimo posto.
Ma oggi è stato il giorno più nero della Red Bull che col risultato del Gran Premio d'Austria sprofonda in una crisi che sembrava essere stata evitata dopo il successo di Ricciardo in Canada e il terzo posto di Vettel nella stessa occasione. L'australiana ha dovuto fare gli straordinari e rischiare di finire fuori per conquistare l'ottavo posto; il quattro volte campione del mondo è rimasto in gara solo tre giri, fin quando la unit power Renault non lo ha impietosamente lasciato senza alcuna possibilità di continuare decentemente.
In questa gara tutto sommato strana nella vigilia, nelle vicende in gara e nella conclusione fa salti di gioia la Force India Mercerdes con entrambi i piloti a punti. Sergio Perèz sesto, Nico Hulkenberg nono. Ma anche la McLaren: Kevin Magnussen settimo. Con i loro piazzamenti il dominio Mercedes nella top ten è agghiacciante: sette monoposto su dieci con la unit power di Stoccarda. In difesa del pianeta Terra le armi inadeguate delle due Ferrari e della Red Bull superstite (motore Renault).
Rosberg tiene a distanza Hamilton nella classifica iridata: 165 punti il tedesco, 136 l'inglese. Ricciardo ha difeso il terzo posto da Alonso: 83 punti l'australiano, 79 lo spagnolo.  Vettel rimane al quinto posto (60 punti).
Da parte sua con la la sesta doppietta la Mercedes sale a quota 301, la Red Bull rimane seconda con 143 punti, la Ferrari terza con 98. 

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