Amburgo – Il “giallo” della Ferrari… Sembrerebbe il titolo di un romanzetto d’appendice, ma in realtà è quanto la stampa tedesca ha costruito attorno alla vicenda di una F430 andata distrutta al Nuerburgring martedì mattina nel settore dell’impianto riservato ai collaudi industriali. A bordo della vettura c’erano due person una di loro era il pluridecorato pilota del Cavallino Michael Schuimacher (smentita la voce che voleva a bordo anche il figlio dell’iridato, Mick). La Ferrari sfrecciava alla velocità di 250 km/h quando, in uno dei passaggi più impegnativi della pista, chiamato Schwedenkreuz, è andata a sbattere contro il guardrail. Il prototipo è andato distrutto mentre il pilota della Scuderia di Maranello è rimasto illeso. Sabine Kehm, la portavoce di Schumacher ha dichiarato che dopo il crash il pilota l’ha contattata dichiarando:<<‘Abbiamo avuto un incidente ma continueremo con un’altra vettura>>.
Intanto a smentire che al volante ci fosse proprio il driver tedesco ci ha pensato Luca Colajanni, responsabile dell’Ufficio Stampa Ferrari, che ha spiegato che il sette volte campione del mondo si trovava sul sedile passeggero mentre al volante c’era il test driver Raffaele de Simone.
<<E’ normale per i collaudatori scambiarsi i sedili e comparare le impressioni di guida –si legge sul giornale Bild che continua a sostenere che il pilota identificato al volante era invece proprio Schumacher – In questo caso de Simone ha perso il controllo della vettura ed è andato a sbattere contro il guardrail>>. (ore 13:30)