Monza – La grande pace della F.1 verrà siglata settimana prossima in una cornice prestigiosa: Villa Reale a Monza, residenza estiva degli arciduchi austriaci e poi dei Savoia. E’ lì che si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio di giovedì (ore 14), alla vigilia delle prove del GP d’Italia, i grandi capi della F.1, a cominciare da Luca di Montezemolo e Ron Dennis, per firmare solennemente l’atto costitutivo della Fota – Formula One Team Association – che riunisce le 10 scuderie al via del Mondiale, fondata un paio di mesi fa a Maranello. Come presidente dovrebbe essere nominato proprio Montezemolo.
COSTI – La nuova associazione si è prefissata alcune linee guida: una più equa distribuzione tra i team degli introiti (diritti tv e commerciali) e una serie di regole, da suggerire alla Fia, attraverso proposte concrete, che consentano di ridurre i costi, aumentando lo spettacolo. Di questo aspetto si sta occupando una commissione tecnica presieduta da Ross Brawn: “Bisogna cercare – è la tesi del capo Honda – di eliminare ciò che è costoso e non migliora le prestazioni, come il cambio a innesti veloci. Dobbiamo garantire la sopravvivenza ai team più piccoli”. S
HOW – Brown ha però negato che tra le soluzioni per incrementare i sorpassi si stia pensando di abolire le soste ai box: “Rappresentano uno dei momenti più interessanti del GP e oltretutto vedono protagonisti anche gli uomini del team. Senza le gare sarebbero più noiose. Gli incidenti ai box non sono stati particolarmente seri”. Tesi condivisa da Domenicali (Ferrari), Howett (Toyota) e Whitmarsh (McLaren) nella conferenza stampa di ieri pomeriggio: “Anche perché – ha detto Howett – le macchine 2009, e i loro serbatoi, sono già state disegnate”.
GARE PIU’ CORTE – Si potrebbe arrivare a un compromesso: sì al cambio gomme, via i rifornimenti, per tornare all’antico, quando i serbatoi erano più capienti. Per le qualifiche c’è invece la spinta di alcuni team, tra cui la Ferrari, per disputarle con la benzina solo per i giri necessari e poi rifornire prima del via. Altro tema del quale si parlerà a breve è la lunghezza dei gran premi, oggi intorno ai 300 chilometri. “Un’ora e mezzo di gara è troppo – commenta Domenicali – bisognerà cercare di ridurre i tempi, visto che spesso nella seconda parte non succede nulla”. Idee, proposte, iniziative di cui si parlerà a Monza.