San Paolo – Ha atteso con ansia il momento giusto per fare il proprio debutto in Formula 1, all’ombra di un nome ingombrante come un Baobab, ora Bruno Senna, nipote dell’indimenticato Ayrton è pronto a lanciarsi in pista per potere mostrare di avere la stoffa che si confà all’erede di colui che è considerato un inarrivabile mito nel Circus.
Grazie all’occasione offertagli dalla Honda, infatti, Bruno, 25 anni compiuti il 15 Ottobre, dopo aver chiuso la seconda stagione in GP2 alle spalle di Giorgio Pantano, debutterà nei test del Montmelò, da lunedì della prossima settimana.
<<É un sogno avere questa opportunità: anche se corro da soli 4 anni è come se aspettassi da 10 di guidare una F.1. Ovviamente portando un cognome come il mio sarà molto dura, ma sapevo che ci avrei dovuto fare i conti, farò il meglio che posso e spero basti per guadagnarmi una monoposto. Ho lavorato sodo sotto l’aspetto della preparazione, per il collo in particolare. La GP2 è comunque una buona base: basti pensare che lo sterzo è molto più pesante che in Formula 1 e quella monoposto mette sotto sforzo tutto il corpo. Poi nei giorni scorsi sono stato a Brackley per parlare con gli ingegneri, imparare i vari sistemi e le procedure. Ho incontrato Ross Brawn per la prima volta dopo Monaco. Credo sia stimolante lavorare con un uomo così esperto e di successo. Posso imparare tanto. Spero – ha rivelato – di ottenere un il posto per il prossimo anno. Naturalmente sarà il team a decidere. Io ce la metterò tutta per dimostrare di avere il potenziale necessario. Honda e Ayrton hanno avuto una relazione così buona perché avevano in comune gli stessi valori: la dedizione al lavoro ad esempio. Credo che i giapponesi lo avessero eletto a simbolo perché si identificavano con lui>>, ha concluso.
Molte le speranze, e ovviamente le pressioni, che sono riposte sul giovane pilota brasiliano, basta solo pensare a Jacques Villeneuve, anche lui “portatore sano” di un nome ingombrante che nonostante sia riuscito nella sua carriera ad aggiudicarsi svariate vittorie ed anche un Mondiale di F1 (nel 1997) non è stato mai particolarmente apprezzato dalla stampa. Speriamo che le cose per Bruno vada in modo diverso. (ore 11:00)