Mosley risponde ai piloti che si sono lamentati per gli aumenti

Mosley risponde ai piloti che si sono lamentati per gli aumenti

Londra – Max Mosley, presidente FIA, in una lettera inviata per rispondere ai piloti che nelle settimane scorse si sono lamentati per l’aumento sulle superlicenze per correre in F1imposto dalla FIA (il prezzo della licenza quest’anno è passato da 10.000 a 10.400 euro; aumento di 100 euro, da 2.000 a 2.100, per ogni punto conquistato dai piloti nel Mondiale; è stata introdotta una assicurazione del valore di 2.720 euro.), si è così espresso: «Gli aumenti li trovo ragionevoli in rapporto agli stipendi che guadagnano i piloti- ha scritto Mosley- A parte la Formula Uno, ci sono un gran numero di altre serie in cui un pilota può guadagnare bene e vivere molto bene. I costi di tali licenze di solito sono modesti. Un pilota che non vuole, o addirittura non può permettersi di pagare per una licenza di Formula Uno ha quindi molte alternative. I piloti che corrono in F1 in genere sono i più pagati dello sport motoristico, per cui sembra ragionevole che si debba dare un contributo deducibile per la sicurezza e la gestione di questo sport di cui beneficiano così grandemente. Mi auguro che tutti vedano la correttezza della nostra posizione e decidano di continuare a guidare in Formula Uno. Se serve, posso confermare che l’aumento futuro sarà limitato alla variazione dell’inflazione». Sulla base delle nuove tariffe Lewis Hamilton (98 punti conquistati in classifica nel 2008) dovrà sborsare alla Fia, per la superlicenza, 218.920 euro.(ore13:00)

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