Londra – Nel weekend in cui si piange la scomparsa di un personaggio illustre del mondo della F1, Jean Marie Balestrere colui che per primo “svecchio” il Circus, un altro grande nome del paddock strappa titoloni alle prime pagine dei giornali sportivi (e non). Max Mosley, attuale presidente della Fia (entrato in carica nel 1993) è stato colto in fallo (è proprio il caso di dirlo…) dal vigile occhio di un Grande Fratello non autorizzato mentre prendeva parte un’orgia sadomaso in stile nazista, insieme con 5 prostitute. A trasmettere il video che dà vita al primo “sexy scandalo” della F1, è stato il quotidiano “News of the world”.
Mosley è stato immortalato in un filmato di 5 ben minuti mentre dà prova delle sue “perversioni” prima facendosi controllare capelli e genitali (per cercare eventuali pidocchi) da una donna-kapo e poi poi, sempre nudo ma stavolta legato ad una panca, facendosi picchiare (al punto da avere le natiche sanguinanti e da supplicare pietà) da una delle ragazze.
Il sessantasettenne (che all’inizio del video dichiara di avere 40 anni), poi si riveste indossando una divisa da comandante tedesco e in lingua tedesca insieme ad alcune donne “militari tedesche” infligge delle frustate ad altre belle ragazze vestite come le prigioniere nei campi di concentramento.
Il filmato, disponibile su Youtube in un estratto molto significativo, sta facendo il giro del mondo così come le foto lasciando tutti attoniti.
Mosley, infatti, ha trascorso gran parte della sua esistenza a cercare di sdoganarsi dall’impegnativo retaggio paterno essendo lui il quarto figlio di Oswald Ernald Mosley, fondatore dell’Unione Fascista Britannica ed amico di Adolf Hitler e di Goebbels.
Pur non avendo mai esplicitamente condannato le azioni del padre, il miliardario numero uno della Fia, infatti, ha sempre cercato di “ripulire” la propria immagine, esprimendo spesse volte il rimpianto di non potere fregiarsi del titolo di sir che difficilmente potrebbe essergli attribuito a causa dell’onta legata al suo cognome.
Eppure in questi mesi c’è stato qualcuno che ha avanzato l’ipotesi che forse sì, il suo cognome, il suo passato, forse per una volta non lo avrebbero ostacolato, forse, alla scadenza del mandato, ottobre 2009, riuscito a coronare il suo sogno che si è invece infranto contro la lente dell’occhio indiscreto di una video camera nascosta.
Il presidente della Fia rischia ora di essere travolto da uno scandalo sexy che non ha precedenti. Sono in tanti a chiederne le dimissioni : <<È malato e depravato», ha affermato Karen Pollock, direttore esecutivo dell’Holocaust Educational Trust, al quale si aggiunge nauseato Stirling Moss, ex pilota campione del mondo, il cui padre era un ebreo: <<Non vedo come possa proseguire il suo incarico. Il suo comportamento depravato è un insulto per milioni di vittime, di sopravvissuti e per le loro famiglie>>.
«Tutto ciò è un insulto per milioni di vittime, di sopravvissuti e per le loro famiglie – gli ha fatto eco Stephen Smith, direttore dell’Olocauste Centre –Dovrebbe scusarsi. E dovrebbe rassegnare le dimissioni».
Sorpreso anche il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, che quasi a esorcizzare la cosa si aggrappa all’ipotesi dello “sche

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