Maranello – La seconda batosta rimediata a Sepang dalla Ferrari ha portato il team ad un briefing molto lungo e serrato al quale ha partecipato anche il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo che ha dichiarato: <<Ho trovato delle persone molto arrabbiate, per usare un eufemismo, con sé stesse ma anche molto determinate a reagire. Ho portato con me un saio per fare capire a tutti che dobbiamo affrontare questa stagione con profonda umiltà e ho ricordato che non ho voglia di ritrovarci su “Scherzi a parte” dopo ogni gara. Battute a parte – ha aggiunto – so che l’orgoglio che contraddistingue questo gruppo è fortissimo e che ci permetterà di uscire da questa situazione. La discussione e’ stata intensa ma costruttiva. C’è la consapevolezza che bisogna reagire per recuperare un divario di prestazione che, peraltro, è anche il frutto di un’interpretazione del regolamento tecnico che non e’ considerata corretta da molte squadre: per questo si lavorerà con gran lena in questi giorni per cercare di anticipare il più possibile gli sviluppi aerodinamici della F60. E’ stata ribadita – ha precisato – la fiducia negli uomini che, non dimentichiamolo, hanno vinto tre degli ultimi quattro titoli iridati in palio. Le nostre discussioni le teniamo negli spogliatoi. Come del resto avveniva anche ai tempi di Todt e Brawn nei momenti di particolare difficoltà – ha concluso Montezemolo – la squadra resta unita e ha tutta la mia fiducia>>.
Raikkonen: «Diffusori, decisione Fia è cruciale»
Dal canto suo Kimi Raikkonen aspetta con ansia la decisione della Corte d’appello internazionale della Fia che il 14 Aprile si esprimerà sulla regolarità o meno dei diffusori di flusso. <<La prossima gara è in Cina – ha detto Raikkonen attraverso il suo sito internet – ma qualche giorno prima la Corte d’appello della Fia deciderà sui diffusori. Questa decisione avrà un enorme impatto sul campionato. Abbiamo bisogno di una maggiore aderenza e stiamo lavorando molto duramente su questo aspetto. Basta analizzare le prestazioni nei tre settori della pista di Sepang per capire che perdiamo molto rispetto alle macchine migliori. Ci vede soprattutto nel settore centrale, dove l’aderenza è veramente cruciale. Non abbiamo ancora punti dopo due gare ed è un momento molto difficile. Abbiamo già vissuto situazioni simili, sappiamo come reagire e lo faremo già a Shanghai>>.
Una delle vittime illustri di questo sfortunato avvio di stagione per la Ferrari potrebbe per essere Michael Schumacher, come ammesso dal suo stesso manager Willi Weber. Il 40enne tedesco dopo il ritiro dalle corse ha occasionalmente testato le Ferrari, ma il suo ruolo principale all’interno della squadra e’ stato quello di consulente durante lo svolgimento di test e di qualche Gran Premio.
Le ultime apparizioni di Schumacher sono state in Australia e Malaysia, ma qui il tedesco ha solo attirato pesanti critiche per via degli errori commessi durante i weekend, in particolare la scelta di far montare le gomme da bagnato a Raikkonen quando ancora non pioveva. Pesanti le accuse dalla stampa tedesca, ma intanto Weber garantisce che se il contratto annuale di 5 milioni di euro non dovesse essere rinnovato a fine stagione, la causa di ciò non sarà da ricercare negli errori commessi da Michael al muretto della Ferrari.
I dubbi cesseranno a metà stagione, quando la Ferrari deciderà il futuro del rapporto con il tedesco, ma intanto c’è già chi specula su un riavvicinamento di Schumacher con il suo ex direttore tecnico, cioè Ross Brawn. (ore 14:00)