Parigi – Si è aperto stamani a Parigi a Place de la Concorde numero 8, nella sede della Fia, il processo di appello intentato da Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw contro BrawnGP, Williams e Toyota e che dovrà decidere una volta per tutte se il diffusore impiegato da queste tre scuderie risponde o meno al regolamento tecnico. La sentenza sarà resa nota domani pomeriggio e dunque solo allora si saprà se saranno confermate le vittorie di Jenson Button nei primi due GP.
La delegazione ferrarista sarà Guidata dal consulente Rory Byrne, dal responsabile dell’aerodinamica Nikolas Tombazis e dagli avvocati Henry Peter e Nigel Tozzi (lo stesso della spy-story) e, assieme alle altre squadre accusatrici, sosterrà come quanto fatto da BrawnGP, Toyota e Williams contravvenga nello spirito all’articolo 3.12.5 del regolamento tecnico secondo il quale fondo scalinato, piano di riferimento e superfici di collegamento sono da considerarsi pezzi unici per evitare il passaggio dell’aria e di conseguenza la realizzazione dell’effetto suolo. Non solo. La soluzione delle tre scuderie sotto accusa permetterebbe di generare un carico aerodinamico superiore di circa il 15% rispetto alle F.1 che utilizzano diffusori convenzionali e, creando maggiori turbolenze a chi segue, renderebbe più difficile superare.
Le tre squadre ribattono che il regolamento permette questi buchi purché non si vedano carrozzeria o masse sospese: guardandole da sotto si notano i bracci delle sospensioni, che vengono considerate parti del diffusore stesso e pertanto si tratta di una soluzione da considerare assolutamente regolare.
La Corte d’appello ha tre strade davanti: 1) confermare la decisione dei commissari di Australia e Malesia; 2) dichiarare illegale il diffusore rivoluzionando l’arrivo dei due GP (a Melbourne vincerebbe Fernando Alonso, in Malesia Nick Heidfeld); 3) decidere di mettere fuori legge il diffusore ma soltanto dalla Cina in poi. In ogni caso Ross Brawn ha dichiarato che le sue macchine in Cina comunque correranno.
<<Sarei sorpreso se la Corte d’Appello prendesse una decisione su un vizio di forma – ha detto anche Ross Brawn – è una questione tecnica molto complessa. Certo non si può essere ottimisti al 100 per cento, ma spero che prevalga il buon senso>>. (ore 12:10)