Londra – Bernie Ecclestone è intenzionato ad elevare a venti il numero di Gran Premi da disputare in una stagione di F1.
Quest’anno il calendario di F1 prevedeva 17 Gran Premi e quello del 2010 ne avrà in programma due in più.
<<Ho sempre detto che un calendario con 20 gare a stagione era un obiettivo possibile da raggiungere – ha affermato Ecclestone – e ci sono sempre più persone che accettano questa idea>>
Adesso che le prove private sono vietate durante la stagione di F1, Ecclestone ritiene che dovrebbero essere sostituite da corse.
<<Nessuno ha bisogno di prove private. Ho sempre pensato che le prove private costassero dei soldi e che le corse invece fossero una fonte di guadagno>>.
Per l’aumento delle gare è anche il neo presidente della Fia, Jean Todt, che preme affinché il Gran Premio di Francia torni a fare parte del Calendario di F1.
Secondo l’Equipe, Todt avrebbe espresso al Primo Ministro francese François Fillon l’importanza per il Paese del Gran Premio, fra l’altro presenza costante in F1 dal 1955 al 2008.
<<Per ora ci sono almeno tre circuiti che potrebbero ospitare la F1: Le Mans, Paul Ricard e Magny Cours>>, ha detto Todt, specificando, però, che<<non è un lavoro del presidente della Fia la scelta delle sedi dei Gran Premi>>.
MICHAEL SCHUMACHER – In una intervista alla Reuters Michael Schumacher ha ammesso che la sua decisione di tornare alla Formula Uno (per sostituire infortunato Felipe Massa dopo il suo sfortunato incidente in Ungheria) di quest’anno fu emotiva piuttosto che razionale.
<<Non fu veramente una decisione razionale, fu una decisione emotiva e al momento pensai perché no, sarebbe solo part-time e potrebbe essere divertente – ha detto il tedesco – Durante l’incontro con Luca Di Montezemolo analizzai tutti i punti, in particolare, che si trattava di Felipe, che è come un fratello per me. Uno dei motivi per cui decisi tempo prima di ritirarmi era quello di consegnargli la macchina perché si meritava di rimanere in una squadra con una vettura superiore. Quindi, considerato il fatto che fu lui ad avere l’incidente e a soffrire, fu molto facile convincermi tanto da convincermi a dire “sì, ci proverò”>>. (ore 16:23)