Berlino – I dipendenti Mercedes sono piuttosto critici nei confronti della Casa madre relativamente alla “assunzione” per i prossimi tre anni di Michael Schumacher, in un periodo di incerte prospettive per il settore e di dubbia redditività dell’attività sportiva.
<<L’ingaggio di Schumi è difficile da far accettare alla gente e per molti colleghi è inimmaginabile – ha detto il capo della rappresentanza dei dipendenti Mercedes, Uwe Werner – Il personale avrebbe capito se Mercedes avesse invece abbandonato il mercato della Formula 1>>.
Secondo un esperto di auto dell’università di Duisburg- Essen, Ferdinand Dudenhoffer, l’impegno di Mercedes in Formula 1 non è redditizio, in quanto produce <<costi che non sono comparabili ai possibili ricavi. Mercedes è un gruppo in cui il primo valore del marchio non è il carattere sportivo, quanto piuttosto la sicurezza, la qualità – ha detto Dudenhoffer alla radio Bayerischen Rundfunk – Per finanziare la Formula 1, ogni auto Mercedes deve essere venduta a un prezzo tra i 200 e i 300 euro più caro>>, ha precisato lo studioso.
Intanto il sette volte campione del mondo ha affermato: <<Dopo 14 anni trascorsi assieme porterò la Ferrari sempre nel mio cuore, anche se adesso siamo rivali in pista. Il mio primo pensiero – scrive – va alla Ferrari. Sono felice che la separazione sia avvenuta in un modo così armonioso e che resteremo anche in futuro amici. Ringrazio soprattutto Luca di Montezemolo e tutta la squadra per i tempi trascorsi assieme. Anche se non avevamo ancora firmato nessun contratto – aggiunge – avevamo già concordato la nostra futura collaborazione>>. Schumacher sottolinea anche che non dimenticherà mai i tifosi: <<In tutto il mondo mi hanno sostenuto con molta dedizione. Per questo li voglio ringraziare. La fetta più grande della mia vita di pilota è rossa – prosegue il sette volte campione – Sento la lealtà e la vicinanza di questi ragazzi che mi hanno accompagnato e che ogni volta mi hanno messo a disposizione una macchina perfetta. Questo legame – conclude – resterà per sempre, anche se in futuro saremo rivali in pista, perché la Ferrari tornerà alle vecchie glorie, di questo sono certo, perché la squadra è forte e unita. Correrò per vincere il titolo. I miei problemi al collo sono stati superati – ha detto in conferenza stampa – Alla Mercedes Gp mi appresto a cominciare una nuova sfida sportiva e personale. Abbiamo programmato un lavoro di tre anni insieme. Non vedo l’ora di tornare a lavorare con Ross Brawn>>.
Quest’ultimo dal canto suo ha detto:<<Ho grande fiducia in lui e mi ha detto che può farcela. Ho chiesto a Michael se può essere ancora competitivo e lui è il miglior giudice di se stesso>>.
Come Brawn la pensa il patron della Mercedes Norbert Haug, che sottolinea anche come l’età di Michael Schumacher, che tra pochi giorni compierà 41 anni, non sarà un problema.
<<Nella Formula 1 ci sono sempre state lotte generazionali – ha detto in un’intervista all’agenzia stampa tedesca Dpa – non contano solo giovinezza e forza fisica, come in una corsa di 100 metri, ma anche esperienza, intelligenza, fiato e intuito. La Formula 1 – prosegue Haug – non è una gara di Decathlon, ma una gara con mille discipline e Michael ha tutti i fattori che servono per essere vincente. Rubens Barrichello – aggiunge Haug – a 37 anni ha lottato quest’anno per il titolo, perché non dovrebbe essere così anche per Michael che ha solo tre anni in più? Uno non deve essere Einstein – ironizza Haug – per capire l’utilità di avere nella squadra il pilota che ha vinto più titoli e più gare in assoluto>>.
Felice del rientro nel Circus di Schumacher è anche la sua fan numero 1, la moglie Corinna. <<E’ vero che la decisione di Michael di tornare a correre in Formula Uno ha inaspettatamente messo di nuovo sotto sopra la nostra vita familiare – ha dichiarato –  Quando mi ha detto che Ross (Brawn, ndr.) aveva chiamato, però, ho sentito subito che era pronto. È un dato di fatto, la passione per le corse di Michael è enorme e senza questa profonda passione tutto ciò non sarebbe stato possibile. Questa passione ha fatto di Michael quel che è oggi. Ho avuto modo di conoscerlo come un pilota e, anche allora, ho sempre avuto la massima fiducia in lui. Sa esattamente quello che fa e sa bene che io sono sempre con lui. Michael ha bisogno semplicemente di sfide, questo è l’unico modo che ha di essere. Posso capire la sua decisione e, ad essere onesti, mi sembra che sia grande!>>.
Secondo il quotidiano tedesco ‘Bild’, la Mercedes starebbe preparando un evento in grande stile per presentare ufficialmente il nuovo pilota e la “Freccia d’argento”che lui e Nico Rosberg guideranno nella prossima stagione.
Alla fine di Gennaio, Schumacher dovrebbe essere il grande protagonista di un avvenimento che si svolgerà nel museo della Mercedes a Untertuerkheim, alle porte di Stoccarda. Le frecce d’argento, poi, cominceranno a girare in pista il 10 Febbraio a Jerez, in Spagna, nella prima sessione di test ufficiali della stagione.
Altra “bomba” pubblicata dalla Bild è che dopo Michael anche Ralf Schumacher sarebbe pronto al rientro in Formula 1.
Secondo il quotidiano, Ralf Schumacher potrebbe seguire le orme del fratello maggiore. Anche se il 34enne avrebbe già rifiutato un’offerta di una scuderia di Formula 1, il ‘fratellino’ di Schumi potrebbe dire ‘sì’ nel momento in cui si presentasse l’occasione giusta e un progetto all’altezza.
Secondo la Bild, sulle tracce di Ralf Schumacher ci sarebbero già Renault e Toro Rosso, le principali squadre che non hanno ancora completato l’organico in vista del Mondiale 2010. (ore 17:00)