Londra – Nell’occasione dei suoi primi tre mesi da presidente della Fia Jean Todt racconta ai giornalisti la sua “visione” del Circus.
<<La F.1 deve capire che il mondo è cambiato: non si può spiegare alla gente che per fare 100 km una monoposto consumi 80 litri di carburante. E gli appassionati non si accorgono se un team spende 50 milioni anziché 5. Sono contrario al budget cap, perché ad esempio in Cina si possono fare più cose con gli stessi investimenti che fai in altre parti del mondo. Occorre risparmiare attraverso le regole, come ad esempio un pacchetto aerodinamico unico per tutto l’anno. Mi sforzerò – ha detto Todt venendo all’argomento regole – perché siano più chiare possibili ma non garantisco che non nascano problemi, gli ingegneri sono abili. Il futuro è legato alle nuove tecnologie: non è accettabile rinunciare al kers solo perché è caro, i team si impegnino a trovare il modo per renderlo economico. Intanto avremo 13 scuderie, tre nuove, una Sauber che torna alle origini, la Virgin, la Lotus. Una Renault con un differente pacchetto azionario. Sarà una stagione interessante. La cosa che più mi ha sorpreso nei test è stata l’affidabilità di tutte le scuderie, un tempo si rompevano sospensioni e cambi. Ora niente. Nell’ultima stesura del consiglio Mondiale è stata concessa la possibilità a un team di non partecipare a tre prove del mondiale, anche non consecutive. Ma se uno rinuncia a tutto il campionato, l’inserimento di una nuova scuderia non è automatica. Spetta sempre alla Fia decidere se uno ha i requisiti o meno – ha concluso l’argomento Jean Todt che poi ha toccato l’argomento Schumacher – Schumacher non è un fratello, o un figlio, ma un amico. Perché la famiglia non si sceglie, gli amici sì. Non è facile conquistarne la fiducia, è un tipo timido, riservato. Anche Mosley è un amico, una delle persone più intelligenti che abbia conosciuto ma anche quando era un nemico è stato grande, ha fatto un lavoro super per la sicurezza sia stradale sia in pista. Basti pensare che dopo Senna non è morto più nessuno e se guardiamo all’incidente di Massa… Poi ognuno ha il suo stile>>. (ore 10:30)