Jerez de la Frontera – Test bagnati ieri a Jerez de la Frontera in Spagna, dove le prime gocce di pioggia hanno fatto la loro comparsa già dalle 9:30 del mattino per poi trasformarsi in un vero acquazzone. Con pista aperta dalle 9:00, comunque, un po’ tutti i team hanno potuto effettuare qualche giro sull’asciutto e la pioggia ha penalizzato soprattutto le tre monoposto al debutto Red Bull, Virgin (la prima delle tre nuove scuderie a confrontarsi con i rivali) e Force India. La RB6, dopo la perdita d’olio accusata alle 12:20, non è più stata in grado di tornare in pista, segno che il cedimento è stato più grave del previsto mentre Timo Glock si è limitato a 5 giri. Anche Tonio Liuzzi con la pista ridotta a un lago ha potuto solo farsi una impressione della nuova VJ3.
Fernando Alonso ha fatto il primo giro sull’asciutto con un treno di gomme già utilizzato a Valencia la scorsa settimana; poi la squadra, considerate le condizioni della pista, ha deciso di anticipare alcuni lavori al cambio previsti per la pausa pranzo. Il pilota spagnolo della Ferrari ha quindi ripreso a girare poco verso le 11:40, usando entrambi i tipi di pneumatici da bagnato messi a disposizione dalla Bridgestone.
<<Non è stata una giornata persa – ha detto Chris Dyer, coordinatore dei tecnici Ferrari -perché comunque abbiamo potuto collaudare tutti i tipi di gomme a disposizione, da asciutto, intermedie e da bagnato estremo. Il problema è che con la pioggia che cambiava di intensità non abbiamo potuto girare con costanza con un certo tipo di pneumatico. Abbiamo potuto notare con soddisfazione – ha aggiunto Dyer – che il comportamento della macchina è buono in qualsiasi condizione. Quello che non sappiamo ovviamente è dove siamo rispetto agli altri e ciò è legato ai carichi di benzina. Alonso? È sorprendente come si sia calato nella nostra realtà, sembra uno di famiglia. Ci sta dando quello che ci aspettavamo, un buon feedback>>.
Dal canto suo Fernando Alonso ha confermato le buone sensazioni di giornata: <<Il lavoro è stato influenzato dal maltempo – ha spiegato al sito della Ferrari – ma, nonostante tutto, siamo riusciti comunque a fare tanti chilometri, arrivando a quasi novanta giri. Siamo quindi abbastanza soddisfatti perché abbiamo potuto comunque raccogliere dati importanti per l’affidabilità. Certo, speriamo che domani il tempo migliori perché è importante poter girare sull’asciutto. La macchina sul bagnato si comporta bene ed è facile da guidare: il feeling è buono come sull’asciutto. Tutto sommato, anche oggi ho avuto delle sensazioni positive>>.
Questi i tempi di ieri a Jerez:
01. Nico Rosberg Mercedes GP W01 – 1’20″927
02. Sebastien Buemi Toro Rosso STR5 – 1’21″031
03. Nico Hülkenberg Williams FW32 – 1’22″243
04. Fernando Alonso Ferrari F10 – 1’22″895
05. Kamui Kobayashi Sauber C29 – 1’23″287
06. Jenson Button McLaren MP4-25 – 1’24″947
07. Vitantonio Liuzzi Force India VJM-03 – 1’24″968
08. Vitaly Petrov Renault R30 – 1’25″440
09. Mark Webber Red Bull Racing RB6 – 1’26″502
10. Timo Glock Virgin Racing VR-01 – 1’38″734 (ore 10:30)