Londra – A dispetto delle attese il primo Gran Premio di stagione si è rivelato poco sorprendente e alquanto noioso, i primi a capirlo, guarda un po’, sono proprio i piloti.
<<Il problema è che l’intera gara si esaurisce in due soli momenti chiave: le qualifiche e la partenza. Il resto non c’è. Dopo la prima curva le posizioni sono decise e non resta che mettersi in fila ed aspettare che succeda qualcosa>>, ha detto ad esempio Fernando Alonso, al quale ha fatto eco Michael Schumacher: <<La gara non esiste. Devi fare bene la partenza e poi devi solo stare attento a non fare errori. Sorpassare è sostanzialmente impossibile. A meno che qualcuno davanti a te non faccia qualche manovra sbagliata>> e a lui ha fatto seguito Hamilton: <<Diciamo che il nuovo regolamento, in termini di sorpassi, non ha fatto diventare le gare più eccitanti come qualcuno si aspettava>>.
D’accordo con i piloti, il team principal della McLaren (e la sua è un’opinione importante, perché è anche il numero uno della Fota, la Lega delle scuderie di F1 e interlocutore diretto della Fia) Martin Withmarsh.  Il problema secondo Withmarsh non è però solo relativo ai sorpassi ma anche al numero dei pit stop.
Le scuderie di testa ne hanno fatto uno solo, contrariamente alle aspettative e agli auspici. Secondo il capo della McLaren il regolamento va rivisto ma va anche cambiato qualcosa a livello di gomme, visto che le morbide portate in Bahrain dalla Bridgestone  –  al contrario del previsto  –  non si sono usurate quanto prospettato alla vigilia (anzi sono durate molto, anche venti giri). Il punto comunque è quello di evitare i gran premi-processione: <<La gente deve rimanere attaccata al televisore per vedere cosa succede, e se le macchine sono accodate e rimangono così, questo non accade. Ieri lo spettacolo non è stato il migliore del mondo, lo sappiamo. E dobbiamo lavorare tutti insieme per correre ai ripari>>.
Meno pessimista sulla situazione appare Stefano Domenicali. Dobbiamo aspettare prima di emettere giudizi definitivi sui nuovi regolamenti. Sono cambiate molte cose, dobbiamo tutti abituarci ancora al nuovo sistema e credo che ci possano essere ancora molte situazioni in via di sviluppo. Vediamo cosa succede nelle prossime due o tre gare, poi ne riparliamo>>.
In realtà ad anche Bernie Ecclestone non ha nascosto la propria delusione per il risultato ottenuto con il nuovo regolamento: <<Il nostro business – ha detto- è correre ed intrattenere il pubblico, non giocare con i computer e andare veloci in un solo giro. Niente panico – ha però subito rassicurato il patron del Circus – la Formula 1 non è in crisi. Penso che non si possa fare nulla in tempi brevissimi – ha spiegato – Il problema è che non bisogna coinvolgere i team nella definizione delle regole sportive e tecniche. Non possono essere i protagonisti a scrivere i regolamenti. Adesso siamo impegnati in 4 gare in giro per il mondo, vediamo come si adattano le squadre e poi valutiamo la situazione dopo il Gp di Cina. La prima gara con le nuove regole è sempre sperimentale>>.
Ciò che al momento è certo, comunque, è che se anche a Melborune si dormirà come in Bahrain allora l’allarme sarà totale. E qualcosa la Fia dovrà per forza proporre. (ore 17:00)