Maranello – Ha ripensato alla scadalosa vicenda per 24 ore. Il tempo per sedare la rabbia. Nonostante tutto quello che parla del Gran Premio d’Europa è un Luca Montezemolo incavolatissimo. Il presidente della Ferrari com’è sua abitudine parla senza perifrasi  ed eufemismi: <<Il risultato della gara è stato falsato. La Ferrari ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento. E’ un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilità della Formula 1>>.
Non per reticenza ma per onestà mentale Montezemolo non parla di McLaren, né di Hamilton, né dei nove piloti che non hanno rispettato il limite di velocità, né della safety car che di fatto ha privilegiato alcuni e penalizzato altri. Ma aggiunge: <<Coloro che non hanno rispettato il regolamento sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettato>>. Poi un messaggio indiretto a Jean Todt: << Sono certo che la Fia analizzerà a fondo quanto avvenuto, prendendo le conseguenti necessarie decisioni e su questo la Ferrari vigilerà>>.
Da parte sua Stefano Domenicali, team principal della Scuderia Ferrari, annuncia che la Ferrari porrà con urgenza il tema della credibilità: <<Rispettiamo sempre le decisioni della Fia ma riteniamo centrale il tema della credibilità dello sport e della necessità di tempi rapidi per prendere le decisioni, in modo che rendano effettive le sanzioni. Se si impiega tanto a punirlo, un pilota può avere il tempo di fare una strategia che gli consenta di non pagare la penalità, rendendone gli effetti nulli>>. Ed aggiunge in relazionie a quelle che ritiene le sanzioni lievi inflitte a Lewis Hamilton e ai nove piloti che hanno ecceduto in velocità in regime di pit lane: <<La situazione attuale va migliorata, alcuni effetti non sono accettabili. I penalizzati siamo stati, in effetti, solo noi. E la gente finisce per non capire>>. E conclude: <<Non voglio incamminarmi sul terreno del disfattismo, né di potere pensare che dietro certe scelte ci sia malafede. Se lo pensassi non sarei quì e farei altro>>.
Sulll’argomento è interventuto anche Piero Ferrari, figlio del compianto Drake e vice-presidente della Ferrari: <<Sono incredulo e amareggiato non solo per la Ferrari ma per questo sport. Non è certo questo quello che ci si aspetta da dei professionisti. Seguo da sempre anche le gare dei campionati statunitensi dove l’ingresso della safety car è frequente ma non ho mai visto niente di simile a quanto accaduto sul circuito di Valencia. Farsi venire qualche dubbio sui comportamenti che hanno portato a una gara falsata mi sembra più che lecito>>.
Il popolo della Signora in Rosso è inviperito. Sul sito della Ferrari si legge <<Vergogna. Abbiamo assistito a una delle pagine più buie della Formula Uno moderna>>. Ed ancora: <<La decisione dei giudici su Hamilton è vergognosa! Come al solito il furbetto della McLadren ne ha fatta una delle sue…>>.  <<Questa gara è stata una sberla sulla faccia di tutti i tifosi di Formula 1, non solo per quelli della Ferrari>>.  <<La Federazione a Valencia ha dimostrato di non essere assolutamente all’altezza degli eventi che organizza>>. <<Ma dove è la Fia? E’ questo il rinnovamento di Jean Todt? Sono sempre gli stessi che comandano e manipolano>>. <<Basta con gli aiuti a Hamilton. E’ possibile che menta, imbrogli e la passi sempre liscia?>>.
Il popolo della Ferrari ha riversato anche sulla mail di Automotonews.com la sua rabbia: <<Avete titolato festival delle cazzate. Benissimo ma a questo festival ha vinto una canzone stonata che disonora lo sport>>. <<La safety car era guidata da dilettanti. Invece di compattare il gruppo nell’ordine di gara lo ha selezionato favorendo alcuni e penalizzando altri. Escludete la malafede? Siete troppo ingenui!>>. <<La Ferrari doveva presentare reclamo. Si è trattato di un palese illecito sportivo>>. <<…ma diciamo anche che nel momento topico il box Ferrari non è stato pronto di riflessi e se Alonso e Massa fossero rientrati al primi giro utile avrebbero potuto fare una gara diversa>>. <<Secondo me Kobayashi ha fatto l’amico del giaguaro>>. <<Tutta questa vicenda ha fatto passare in secondo piano il fatto che le monoposto di oggi sono molto sicure. Se così non fosse di Webber avrebbero raccolto la poltiglia>>. (ore 19:30)