Stoccarda – Se sono sincere vanno accettate. Se sono di facciata vanno respinte. Solo il diretto interessato può saperlo. Ma non possiamo fare il processo alle intenzioni, quindi prendiamo atto che Michael Schumacher attraverso il suo sito web abbia voluto comunicare al mondo il “mea culpa” per il tentativo, per fortuna fallito, di spiaccicare contro il muretto della pit lane a 300 all’ora Barrichello che lo stava superando. Mea culpa con scuse. <<La manovra è stata troppo dura. Chiedo scusa. Non volevo mettere in pericolo Barrichello. Dopo aver rivisto le immagini dell’episodio, devo dire che gli steward hanno preso la decisione giusta>>. Scuse con tentativo di difesa d’ufficio: <<Volevo rendergli difficile il sorpasso. Gli ho mostrato chiaramente che non volevo lasciarlo passare. Se guardiamo la situazione in maniera razionale, non stavo cercando di danneggiarlo con la mia manovra. Se ha avuto questa sensazione, mi dispiace. Non era mia intenzione>>.
Il fatto è anche che tutto il team Mercedes vive nella frustrazione. L’invincibile armata BrawnGP della passata stagione passata alla Stella d’Argento non c’è più e se Schumi pensava al ritorno a suon di vittorie, sull’onda dei successi che l’anno scorso si sono divisi Button e Barrichello lasciando agli altri le briciole, c’è rimasto malissimo. Per giunta quella magiara è stata una giornata nera per la Mercedes che ha preso ben due penalizzazioni. Una sportiva, Schumi sarà retrocesso di 10 posizioni sulla griglia di Spa per espiare il misfatto unghrese, una pecuniaria, la scuderia è stata punita con una multa di 50mila dollari per il “caso Rosberg” (i meccanici hanno cambiato le gomme alla monoposto ma, non appena il pilota si è mosso, la ruota posteriore destra si è staccata perché mal serrata ed ha attraversato quasi tutta la pit lane, rimbalzando pericolosomente più volte fino a ad un braccio Nigel Hope, uno dei meccanici della Williams che per fortuna se l’è cavata solo con una forte contusione).
Anche la Renault è stata multata: il meccanico che azionava il lollipop davanti alla R30 di Kubica ha dato il via libera al pilota polacco proprio mentre stava rientrando Adrian Sutil con la Force India alla sua postazione e lo scontro è stato inevitabile. (ore 12:00)