La Francia bloccherà la vendita di auto alimentate a gasolio e a benzina: obiettivo raggiungere entro il 2050 il “livello zero” di emissioni di CO2.

La Francia dice addio alle auto a benzina e diesel. Lo ha annunciato qualche giorno fa il ministro dell’ecologia francese, Nicolas Hulot, durante la presentazione del piano per il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi. Entro il 2040, la Francia bloccherà la vendita di auto a gasolio e a benzina: obiettivo raggiungere entro il 2050 il “livello zero” di emissioni di CO2.

Una vera rivoluzione, che inizia da subito con incentivi a chi sostituisce auto diesel con più di 20 anni di anzianità e benzina prodotte prima del 2001. Una scelta che segue quelle di mettere fine all’estrazione di petrolio sul suolo francese ed eliminare le centrali elettriche a carbone entro il 2022.

Secondo il ministro Hulot si tratta di un percorso fattibile, anche perché i costruttori francesi Psa e Renault si stanno già attrezzando. E in Italia? Da noi la strada sembra più lunga, basti pensare che nei primi tre mesi del 2016, in Europa, la vendita di auto elettriche è aumentata del 33% (con il parco auto elettriche arriva al 25% in Norvegia e al 10% in Olanda). In Italia, invece, circolano solo 6.000 elettriche, cioè lo 0,01% dei veicoli immatricolati.

Il motivo principale è sicuramente la mancanza di un’adeguata infrastrutture di ricarica, ma si può notare anche un particolare interessante: se in Italia sono disponibili diversi modelli elettrici, da smart a Opel, non ce n’è nemmeno uno dei marchi Fca, che predilige invece metano e GPL. Questo potrebbe essere un altro motivo per il quale in Italia siamo in ritardo rispetto al resto d’Europa?