Fusione FCA-GM. Il “Bravo” Sergio Marchionne e il “Don Abbondio” Mary Barra

Questo matrimonio non s’ha da fare? L’a.d. di Fiat Chrysler Automobiles dice di sì. E, più ostinato di Ethan Hunt, persegue (dopo averla progettata prodotto per prodotto, impianto per impianto, area per area), la sua mission impossible che vale 30 miliardi di dollari l’anno.

FCA GM (FILEminimizer)Fiat Chrysler Automobiles e General Motors. Sergio Marchionne e Mary Barra. Non un possibile amore da Romeo e Giulietta ma un possibile matrimonio d’interesse che vale 30 miliardi di dollari l’anno di cash.

I matrimoni d’interesse spesso nascono meglio di quelli per innamoramento perché l’amore è eterno finché dura, dice Carlo Verdone, i matrimoni d’interessi sono eterni perché generano altri interessi, dico io. In verità non in assoluto come insegna la storia dell’industria automobilistica. Ma sono stati matrimoni d’interesse nati per caso, senza studi approfonditi sulla loro fattibilità.

Il “pallino” della fusione tra FCA e GM è diventato un’ossessione per Marchionne il quale dal giorno in cui ha concepito la mission impossible non ha abbandonato la pista. Più ostinato di Ethan Hunt il quale di missioni impossibili ne ha centrate cinque, con quella che è appena arrivata nelle sale italiane. Per Marchionne GM non è una “nazione canaglia” piuttosto un partner da corteggiare e sedurre perché, dice il Nostro,

“Ci sono vari tipi di abbraccio. Ti posso abbracciare gentilmente o in maniera più ferma”.

Lui, che dice che lascerà la carica tra quattro anni, vorrebbe abbracciare gentilmente Mary Barra, la quale continua a non rispondere alle sue telefonate. In quest’abbraccio mette la prospettiva concreta di un Gruppo automobilistico che sarebbe in assoluto la prima potenza mondiale del settore. Il Nostro, infatti, non prospetta miglioramenti marginali ma un cambiamento incredibile nelle performance,

“Un cambiamento enorme”

grazie al quale i potenziali profitti sono più grandi in maniera esponenziale rispetto agli attuali guadagni globali di Fca e Gm messi insieme. E per farlo dice di aver studiato l’ipotesi di un eventuale matrimonio prodotto per prodotto, impianto per impianto, area per area.

La piccola, grande, Fiat italiana continua a mettere radici negli Stati Uniti. E a diventare veramente grande, sempre più grande. Forse con un po’ di nostalgia per gli amanti della storia patria; forse con tanto, tanto scorno di quella parte del sindacato che ha sempre osteggiato i progetti di Marchionne senza riuscirvi.

Questo matrimonio non s’ha da fare? Se si farà lo decideranno Marchionne e Barra. Un fatto è certo: l’a.d. di Fca non è un “bravo” manzoniano e la cinquantaquattrenne signora Mary non la vedo proprio nelle vesti di Don Abbondio.

Quindi… Alla prossima puntata.