Il “Car Designer del Secolo” sarà presidente e Maestro del dipartimento di Transportation design. Di Giugiaro c’è tanto da dover dire. La sua esperienza professionale ha attraversato il destino di tutti i più grandi marchi automobilistici. In 45 anni di attività ha progettato 200 modelli entrati in produzione, per un totale di 60 milioni di auto circolanti.

Laura Milani, direttore IAAD, e Giorgetto Giugiaro.
Laura Milani, direttore IAAD, e Giorgetto Giugiaro.

La straordinaria carriera di Giorgetto Giugiaro si arricchisce di una nuova tappa. Il designer piemontese sarà infatti presidente e Maestro del dipartimento di Transportation design allo IAAD di Torino, uno degli istituti di design più prestigiosi al mondo. Di Giugiaro c’è tanto da dover dire. Nominato nel 1999 “Car Designer del Secolo”, quella di Giugiaro è un’esperienza professionale che ha attraversato il destino di tutti i più grandi marchi automobilistici.

Nato a Garessio, in provincia di Cuneo, il 7 agosto 1938 da una famiglia di artisti e musicisti, si trasferisce a Torino dove segue corsi di arti figurative, disegno e progettazione tecnica. Dopo un apprendistato molto formativo in Fiat, nel 1959 viene chiamato da Nuccio Bertone ad assumere la responsabilità del Centro Stile. Dopo 6 anni di disegni di auto prestigiose per Fiat, Alfa Romeo e Case straniere, entra alla Carrozzeria Ghia come direttore del Centro Stile e del Reparto Prototipi.

Nel 1968 fonda a Moncalieri, con l’amico tecnologo Aldo Mantovani, la Italdesign, società indipendente di servizi per il mondo automotive. La mission è innovativa e focalizzata sulla fornitura di servizi di creatività, sviluppo ingegneristico, prototipazione e testing per le Case costruttrici.

Da allora Giugiaro inizia a sviluppare decine di progetti di auto destinati alla produzione e a sperimentare indirizzi formali e concettuali nuovi attraverso i prototipi da Salone.
I suoi esemplari di ricerca hanno ispirato formule che negli anni si sono dimostrate vincenti: le auto compatte sviluppate in altezza, le forme aerodinamiche per la riduzione dei consumi, le auto da città e i veicoli a propulsione ibrida anche di ispirazione sportiva.

Con il marchio Italdesign, nei 45 anni di attività Giugiaro ha progettato 200 modelli entrati in produzione, per un totale di 60 milioni di auto circolanti. Oltre a fortunati modelli giapponesi, coreani e oggi anche cinesi, sono suoi i disegni delle Volkswagen degli Anni ‘70 (la Golf, la Passat, la Scirocco), l’Audi ’80 e poi le Seat Ibiza, Toledo, Malaga.

Per il Gruppo Fiat inizia a collaborare a partire dal 1975 e crea best seller storici quali le Lancia Delta, Prisma e Thema, le Fiat Panda, Uno, Croma e poi la nuova Croma, la Grande Punto, la Fiat Sedici e la nuova famiglia di modelli Alfa Romeo (la 156, la 159 e 159 SportWagon e il coupé Brera).

Sin dal 1974 Giugiaro aveva affiancato all’attività per l’automobile e i mezzi di trasporto (tram, treni, metro, moto, veicoli industriali, trattori) anche una divisione di Industrial Design operante sotto il marchio Giugiaro Design. Lo studio ha collaborato con prestigiose aziende internazionali (come Nikon, Sony, Seiko, Apple, Siemens, Ferrero, L’Oreal, Luxottica, Shiseido, Swatch, Telecom, Trenitalia, Piaggio, Bridgestone, Sanpellegrino) per la realizzazione di progetti di beni semi-durevoli e di consumo per i settori industriali e commerciali più disparati nonché progetti per enti pubblici di servizi e arredi urbani.

Molti sono i riconoscimenti conferiti a Giorgetto Giugiaro: fra i tanti, sette lauree Ad Honorem in design e architettura e sei Compassi d’Oro ADI – Associazione Italiana per il Disegno Industriale. Nel 1999 è stato insignito del titolo di “Cavaliere del Lavoro” dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e a Las Vegas una giuria di oltre 120 giornalisti provenienti da tutto il mondo lo ha eletto fra i professionisti viventi “Car Designer del Secolo”. Insieme all’avvocato Giovanni Agnelli è l’unico italiano tra i tredici “immortali” della “European Hall of Fame”. Ultimo in ordine cronologico, il “Premio Antonio Feltrinelli 2013 per il design” conferitogli dall’Accademia dei Lincei.

Oggi, mentre Giorgetto Giugiaro continua a lavorare con il mondo dell’industria automobilistica, la collaborazione fra l’università italiana del design e il designer del secolo è la risposta più evidente della generosità intellettuale che muove i pensieri e le azioni dei grandi uomini. Giorgetto Giugiaro sarà la guida e il Maestro del talento futuro. La sua eredità più preziosa andrà agli studenti che avranno l’onore e la fortuna di averlo come Maestro.

“Il problema di dedicarsi agli studenti è sempre stato il tempo, un lusso in un mestiere come il mio. Lo farò volentieri con la certezza che il mio impegno sarà ampiamente ricompensato dai loro successi. I ragazzi hanno bisogno di sognare e per farlo servono basi solide”, Giorgetto Giugiaro.

Da questa nuova avventura di Giugiaro nascerà una visione più articolata del dipartimento di “Transportation design” dello IAAD: l’ambizione è formare giovani e talentuosi professionisti che saranno contesi dalle più prestigiose imprese del settore e che sapranno occuparsi con visione e responsabilità dei veicoli e dei sistemi di mobilità.

“Giorgetto Giugiaro ‘Magister di transportation’ è un’immensa opportunità offerta agli studenti, al Paese e al mondo. La didattica IAAD si fonda sull’esperienza e l’esperienza sono i professionisti e la loro visione. Quella di Giugiaro è una visione che ha fatto la storia del car design e che ha saputo evolvere in maniera unica, straordinaria. È un privilegio averlo con noi”, Laura Milani, direttore IAAD.

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