Abu Dhabi – Nell’apoteosi di Lewis Hamilton campione del mondo per la seconda volta (il primo titolo nel 2008) il dramma di Nico Rosberg. Beffato in partenza dall’inglese il pilota tedesco al 24mo giro ha definitivamente perso quel che rimaneva della speranza di potere realizzare il sogno iridato quando la unit power della sua Mercedes ha cominciato a perdere potenza. Giro dopo giro Nico è precipitato nell’inferno delle retrovie chiudendo 14mo e per giunta con l’umiliazione del doppiaggio di Lewis. Doppiaggio che non ha voluto evitare: <<Il mondiale lo voglio perdere in pista non con un ritiro>> ha detto al team radio che al 52mo giro gli aveva suggerito di rientrare al box. Onore al combattente.
Una super gara ha fatto la Williams che è riuscita a portare sul podio entrambi i piloti. Felipe Massa è arrivato secondo e addirittura con le gomme più prestazionali dal 43mo giro ha tentato anche di togliere il successo ad Hamilton: 2″5 il distacco. Valtteri Bottas terzo a 28″8 a coronamento di una stagione super per un debuttante.
Grande gara anche di Daniel Ricciardo partito dalla pit lane per irregolarità aerodinamiche alla Red Bull penalizzate dagli stuard. L’australiano con una rimonta strepitosa si è classificato quarto con 37″2 di distacco. Anche Sebastian Vettel è partito dalla pit lane per la stessa penalizzazione ma è arrivato ottavo a 72″. Ottima gara anche per Jenson Button che ha portato la McLaren al quinto posto (60″3) ma soprattutto della Force India a punti con entrambi i piloti, Nico Hulkenberg sesto a 62″1 e Sergio Pérez settimo a 71″. Finalmente è finita la stagione-incubo della Ferrari oggi relegata all’ultimo banco: Fernando Alonso lascia il team con un nono posto, distacco 85″8 e il sesto nella classifica iridata, Kimi Raikkonen continua il rapporto con il decimo, distacco 87″8, e il 12mo nella classifica iridata.
Classifica dominata dai due piloti Mercedes con Daniel Ricciardo terzo, Valtteri Bottas quarto, Sebastian Vettel quinto, Felipe Massa settimo.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.